Centro Peres

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Egregio Pastore Ricca

c/o Chiesa Evangelica Valdese

Corso Vittorio Emanuele 23, Torino

 

Milano, ottobre 2011

 

Egregio Pastore Ricca,

Da molti anni attribuisco il mio 8 per mille alla Chiesa Valdese, sebbene io non sia Valdese, perché ero persuaso che la vostra Chiesa utilizzasse quanto riceve dai contribuenti per opere di assistenza umana, senza trattenere nulla per le proprie attività di culto o le proprie necessità.

Apprendo ora che la Chiesa Valdese ha aderito al Comitato Amici del Centro Peres per la Pace,una istituzione israeliana fondata, anni orsono, da S. Peres, l’attuale Presidente della Repubblica di Israele. Un personaggio la cui già poco onorevole carriera politica è stata resa del tutto inaccettabile dal suo forte appoggio all’attacco contro Gaza deciso dal governo israeliano, che ha portato alla strage del 2008-2009, con circa 1400 morti palestinesi per la stragrande maggioranza civili, tra cui donne e bambini., ed oltre 5000 feriti, oltre a gravissime distruzioni. Il crudele assedio a cui Gaza è sottoposta da anni corona l’infamia di quella politica, che il presidente Peres approva e sostiene dal suo alto incarico, e che infligge enormi sofferenze al milione e mezzo di abitanti di Gaza, per oltre il 50% minorenni.

Il Centro Peres ha sì fatto curare in ospedali israeliani numerosi bambini palestinesi, tuttavia scelti con criteri diversi da quelli indicati nel volantino a me inviato con l’invito all’evento propagandistico che si terrà il 23 c.m. presso la Chiesa Valdese di Cso Vittorio Emanuele a Torino. I bambini curati in Israele sono scelti con criteri propri, ed insindacabili, dal Centro Peres, che sceglie anche con suoi criteri i medici palestinesi cui proporre di collaborare. Il Centro Peres ha ottenuto grossi finanziamenti da parecchie Regioni italiane, e da altri Paesi europei. Il metodo utilizzato è il solito deplorevole ricorso alle influenze politiche dei potenti.

Se è vero quello che leggo sul materiale propagandistico inviatomi con l’invito a partecipare all’evento torinese, la Chiesa Valdese avrebbe anche sostenuto il Centro Peres utilizzando denari ottenuti con l’8 per mille offerto da molti italiani, tra cui il sottoscritto. A meno che Lei smentisca categoricamente questo, io da ora in poi cesserò di destinare il mio 8per mille alla Chiesa Valdese. Con il rincrescimento che sempre comporta l’esser smentito dai fatti circa un buon giudizio, di cui si era certi, su persone soprattutto, ma anche su istituzioni.

Suo

Giorgio Forti

Linceo, membro della rete Ebrei contro l’Occupazione

Viale Argonne 42, Milano 20133