Rete ECO

Campagna: Manifesto Nonviolento

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Campagna di pressione sui parlamentari per fermare le spese militari finalizzate alla guerra e all'acquisto dei cacciabombardieri F-35.

MANIFESTO NONVIOLENTO


Noi sottoscritti, singoli e associazioni,

CHIEDIAMO al governo di attuare il risanamento del bilancio statale a partire dal taglio drastico delle spese militari.

DICHIARIAMO CHE

- votare a favore di missioni militari volte a partecipare ad azioni di guerra all’estero viola l’articolo 11 della Costituzione

- non sosterremo politicamente con il voto i partiti che in Parlamento voteranno a favore dei finanziamenti per tali missioni o per l’acquisto di cacciabombardieri F-35, ovvero i partiti che si dichiareranno favorevoli alle suddette iniziative, se non rappresentati in Parlamento.

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Grazie!

19/12/2011

Grazie, Comune di Rho, per aver rifiutato di cooperare con chi viola la Legge internazionale

La Rete degli Ebrei contro l'Occupazione (Rete-ECO) vuole esprimere il suo appoggio alla città italiana di Rho, che ha reso pubblica una condanna della ditta Pizzarotti e della Mipien S.p.A., e agli attivisti della campagna Ferma quel Treno, che hanno denunciato l'attività criminale di queste imprese.

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Per non dimenticare

 29/10/2011

“Festa di rovine” un libro di racconti ambientati nella Palestina della seconda Intifada e nell'Iraq bombardato nel 2003

iraki
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“Voglio cominciare questa narrazione nominando i bambini palestinesi uccisi in questi due anni di conflitto. Perché li nomino? Perché è un modo per ancorarli alla memoria, trarli dall’indifferenza dei tanti annunci “due palestinesi uccisi…” “8 palestinesi uccisi…” che quotidianamente, frettolosamente ci raccontano i telegiornali mentre noi non ascoltiamo nemmeno, la mentre altrove, dietro i nostri problemi…perché i palestinesi uccisi sono un fatto che appartiene alla quotidianità e non fanno più notizia.

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Centro Peres "per la pace"

22 ottobre 2011

Gentile Pastore Ricca,

alcuni (non moltissimi) anni fa la Regione Piemonte si era lasciata convincere ad assegnare un micro-finanziamento all'ambulatorio del villaggio di Marda, vicino a Salfit, in Cisgiordania. La colonia soprastante, quella di Ariel, aveva già provveduto a confiscare al villaggio buona parte della terra, e degli olivi, sbarrandone l'accesso ai legittimi proprietari. Quando sono andata a vedere, una rete impediva agli abitanti di accedere allo stradone; per accedere all'altra strada si doveva oltrepassare un cancello, chiudibile a piacere dall'esercito israeliano. L'ospedale più vicino era a Nablus, a una ventina di chilometri; ma i posti di blocco (tre) rendevano raggiungerlo un'impresa, compiuta solo nei casi di emergenza. Così, Rete-ECO si era fatta tramite, con la Regione, dell'invio di un micro-sostegno all'ambulatorio per mamme e bambini.

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Biblia

29 Ottobre 2011

 

Gent. Dr.sa Canarutto,

la presidente di Biblia mi ha girato la sua appassionata lettera. Lo ha fatto anche perché, nella mia qualità di direttore responsabile del Notiziario, sono, di fatto e di diritto, il primo a essere soggetto alle sue rimostranze.

Il testo da lei criticato va inquadrato in un viaggio che, per la prima volta tra quelli effettuati da Biblia, prevedeva la visita anche ai territori palestinese. Nel corso di essa vi è stato anche un incontro con un alto funzionario OLP. La voce ebraico-israeliana che avevamo individuato era quella di Della Pergola, soprattutto a per l'attenzione da essa prestata ai fondamentali aspetti demografici. All'ultimo momento l'incontro è saltato e Della Pergola ci ha inviato il testo ora pubblicato (1). Avendolo riassunto nel corso del viaggio, molti dei partecipanti hanno espresso il desiderio di poterlo leggere in modo più completo e disteso. Mi è così venuta l'idea di stamparlo sul Notiziario. Come sa meglio di me, ci sono da parte israeliana voci ben più radicali e intolleranti di quella di Della Pergola; ritengo perciò che l'ascolto di un autorevole esponente israeliano che indica, pur in detereminati limiti, la via dello scambio di territori per la pace non andrebbe demonizzata, anche se, è ovvio, può essere discussa e criticata.

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