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Al-Numan, un giorno di lotta per le famiglie divise dal muro

il Manifesto, 9 maggio 2007

Pacifisti israeliani e internazionali manifestano nel villaggio alle porte della Città santa per permettere ai palestinesi di esercitare un diritto negato dalla barriera: comunicare con i propri parenti che, come le loro terre, sono stati tagliati fuori dalla recinzione.

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Aspettando di essere uccisi

il Manifesto, 6 aprile 2007

E alla violenza corrispondono anche l'esclusione e la discriminazione civile messe in atto dal governo iracheno. Bersaglio di esercito, polizia e milizie fondamentaliste, hanno subito 186 vittime e 662 attacchi armati
«Voi palestinesi traditori, voi gente di Saddam, voi terroristi e infedeli dovete lasciare il paese. Avete dieci giorni per partire, altrimenti verremmo ad uccidervi. Brigate del Giorno del Giudizio». È il testo, scritto su un foglio di carta, trovato affisso alla porta della loro abitazione in un quartiere di Baghdad, da una famiglia palestinese, una mattina dello scorso settembre.

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Basta, non permettiamo altri crimini

il Manifesto, 6 aprile 2007
Adam Schapiro, un sociologo americano e Perla Issa, palestinese che vive in Libano, hanno raccolto in un documentario testimonianze sulle condizioni tragiche dei palestinesi in Iraq. Si sono dedicati ad aiutare i palestinesi a lasciare l' Iraq. Perla l'abbiamo invitata al Parlamento Europeo per partecipare ad un incontro con la Delegazione per i rapporti con il Consiglio legislativo palestinese e sensibilizzare l'Europa e il Parlamento sulla condizione dei profughi e chiedere all'Unione e ai governi europei di intervenire. «Il documentario e il nostro impegno hanno una funzione mirata: persuadere i dirigenti dei governi nazionali a concedere asilo politico ai rifugiati palestinesi provenienti dall'Iraq» ha detto Perla. «Adam e io andiamo in giro per il mondo, da un'istituzione nazionale all'altra, per parlare direttamente con i governi, sondare eventuali disponibilità politiche e cercare di aprire così varchi di salvezza per i rifugiati».

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La Knesset vieta agli arabi i ricongiungimenti familiari

il Manifesto, 24 marzo 2007

Anche per iraniani, siriani, libanesi e iracheni, dopo i palestinesi, sarà impossibile ottenere la cittadinanza sposando un arabo-israeliano

Subito prima di chiudere i battenti per la Pesach, la Pasqua ebraica, il Parlamento ha fatto una sorpresa alla minoranza araba d'Israele, quel milione e 300mila persone che costituiscono circa il 20% della popolazione del paese. Con 35 voti favorevoli e 11 contrari mercoledì sera la Knesset ha esteso fino al luglio 2008 la controversa legge sulla cittadinanza e, soprattutto, approvato un paio d'emendamenti che ne allargano gli effetti - finora limitati ai palestinesi dei Territori occupati - ai cittadini iraniani, siriani, libanesi e iracheni.

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Ilan Pappe: vado via da Israele

il Manifesto, 23 marzo 2007
«Trattato come un appestato, impossibile lavorare per chi come me è contrario al sionismo». Il professore dell'Università di Haifa - uno dei più celebri tra i «nuovi storici» - denuncia un clima di ostilità insostenibile e annuncia che lascerà lo stato ebraico per trasferirsi in Gran Bretagna

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