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Exit Denied!

Jerusalemites, January 28, 2007

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BETHLEHEM - At around 12:30 am this morning I was heading back to Bethlehem, by myself, from Ramallah so as to avoid the early morning delay at the dreaded Qalandia terminal. At night there are very few cars, so I thought I'd take advantage and avoid the waiting and anxiousness to cross such a barrier causes. On some level, everyone must confront the mental and emotional anguish brought on by such confrontations.

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Cameratismo al checkpoint

Chiunque voglia conoscere la realtà della società israeliana dovrebbe andare a vedere i checkpoint. Non per un quarto d'ora, sotto la guida del comandante che ne tesserà le lodi nel capannone che hanno costruito per la gente che aspetta in coda, e che spiegherà che lo sviluppo e l'estendersi dei checkpoint sono per il bene della popolazione locale. Coloro che realmente vogliono conoscere i checkpoint devono rimanerci per ore, e per molti giorni. Quando osservi i soldati, scoprirai in loro molti dei valori   presenti nella società israeliana, e che quasi sempre ci  riempiono d'orgoglio.

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Mappa della suddivisione della Cisgiordania

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"Should Mahmoud Abbas compromise with Hamas, that would send the diplomatic process into freeze"

Haaretz, 26/01/2007

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Vice Premier Shimon Peres hugging Palestinian Authority Chairman Mahmoud Abbas at the World Economic Forum in Davos, Switzerland on Thursday. (Reuters)

DAVOS, Switzerland - "Compromising with extremists will not promote anything, but it can lead to further stagnation," Livni told Abbas during a session of the World Economic Forum in Davos, Switzerland.

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L'Europa, un nuovo possibile destino per il Medio Oriente

L’EUROPA, UN NUOVO POSSIBILE DESTINO

PER IL MEDIO ORIENTE

(da “Una città”, n. 119, marzo 2004)

Dibattito sulla proposta del laburista israeliano Shimon Peres di far entrare Israele, Palestina e Giordania nell’Unione Europea. Le possibili ricadute per una pacificazione del Medio Oriente; gli antichi legami tra Israele e l’Europa.

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La proposta era stata discussa in un incontro avvenuto a Tel Aviv, nella sede del Partito laburista, fra Shimon Peres, Saed Erekat e una delegazione dell’Internazionale socialista (Ayala, Massimo D’Alema e Jagland), dopo che il consiglio dell’I.S. riunito a Madrid il 7 e 8 febbraio 2004 aveva auspicato “la possibilità di un’associazione più stretta di Israele e Palestina con l’Ue”. D’Alema si è fatto promotore della proposta (interviste del 25 e 28 marzo sull’Unità e La Repubblica); su Panorama l’ha presentata in questi termini: “ho lanciato l’idea di una associazione speciale all’Unione Europea di Israele, Palestina e Giordania, e di stabilire un legame con la Nato di Egitto e Iraq, secondo la formula della partnership for peace”. Adriano Sofri, uno dei commentatori che hanno sempre sostenuto l’entrata di Israele nell’Ue, ha ripreso più o meno la formula di D’Alema, esprimendo su Panorama del 29 marzo “l’auspicio dell’ingresso di Israele nell’Unione Europea (accompagnato da un’associazione peculiare di Palestina ed eventualmente Giordania)”.

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