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Sanzioni Ue, la Shell chiude e lascia il paese

Il Manifesto, 3 Dicembre 2011

Siria

Verso quale scenario sta evolvendo la crisi che attanaglia la Siria da marzo? Ieri, una sessione straordinaria del Consiglio Onu per i diritti umani ha condannato Damasco «per la continua e spietata repressione», e ha invitato la comunità internazionale ad «adottare misure urgenti ed efficaci per proteggere il popolo siriano». Il testo promosso dall'Ue è stato approvato con 37 sì, 4 no (Russia, Cuba, Cina e Ecuador) e 6 astenuti (Uganda, India, Filippine, Angola, Bangladesh, Camerun).

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Webster Tarpley: sulla Siria media raccontano un'altra realtà


Il noto giornalista investigativo statunitense, che si e' occupato degli attentati alle Torri Gemelle e ha mascherato le attivita' di George Bush, offre un resoconto della crisi interna siriana molto diverso da cio' che riportano gran parte dei media.


Tarpley
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Roma, 03 dicembre 2011, Nena News «In Siria sono al lavoro squadroni della morte, composti da libici, ceceni, iracheni, afghani, gente senza scrupoli che semina terrore». La denuncia arriva da uno dei maggiori giornalisti investigativi americani, Webster Tarpley, che si è recentemente recato in Siria con una delegazione di colleghi provenienti da tutto il mondo invitati da un gruppo di religiosi guidati da Agnes Marie de La Croia, del convento di S. Giacomo mutilato, «una specie di moderna Giovanna d’Arco che si batte contro la violenza e la guerra», spiega al telefono Tarpley, ancora provato da un viaggio interessante ma molto inquietante.

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Spese di guerra, parliamone

Il Manifesto, 3 Dicembre 2011

Eccoli i tagli "tecnici" vellutati: abolizione delle pensioni di anzianità, aumento dell'età lavorativa, blocco del recupero dell'inflazione, passaggio di tutti al contributivo. Il tutto accompagnato dalle promesse di studiare un reddito minimo per i giovani disoccupati, di una patrimoniale ma «debole» e di «provare» a ridurre i privilegi della politica. Altro che tecnica. Si colpiscono come non mai il già risicato welfare e la condizione di vita dei lavoratori.

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Lo scandalo delle frequenze

pubblico, 7 dicembre 2011

le frequenze valgono sul mercato  -  come ha spiegato qui Giovanni Valentini  -  16 miliardi, cioè più di metà della manovra.

E dunque, com'è possibile che questo bene pubblico così importante venga regalato agli operatori tv attraverso il "beauty contest" deciso dal governo Berlusconi, cioè quel "concorso di bellezza" che cede gratuitamente le frequenze a Rai e Mediaset?

Egitto: Risultati Fratelli musulmani e Salafiti

Il Manifesto, 2 Dicembre 2011

I risultati della prima tornata elettorale di lunedì scorso dovrebbero essere annunciati oggi. Ma i dati ufficiosi del voto in 9 dei 27 governatorati egiziani confermano il previsto successo dei Fratelli musulmani. Il loro partito, «Giustizia e Libertà», è al primo posto, seguiti molto spesso dalla coalizione «al Nour» (la Luce) dei partiti salafiti. Al terzo posto la coalizione di partiti laici e moderati del «Blocco egiziano», con gli «Egiziani liberi» del tycoon copto Naguib Sawiris.

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