´Viva Veltroni', Israele ringrazia il leader Pd

il Manifesto, 4 aprle 2008

«Viva Veltroni». Con questo titolo è apparsa ieri sul quotidiano Maariv di Tel Aviv una intervista al leader del Pd Walter Veltroni. Titolo giustificato perché il candidato premier ha espresso un sostegno pieno ed acritico a Israele. Secondo Veltroni, il muro costruito da Tel Aviv all'interno della Cisgiordania occupata non sarebbe altro che «una reazione alla situazione in cui Israele si trova... Nessuno vuole barriere di separazione, si tratta di una reazione difensiva». Il leader del Pd ha tralasciato che il muro annette di fatto a Israele una porzione significativa di territorio palestinese. Sull'Iran «la comunità internazionale non ha valutato in modo adeguato la minaccia che non è solo contro Israele ma contro tutto il mondo», ha detto Veltroni. Immediate le reazioni. Secondo Jacopo Venier (Sinistra Arcobaleno), Veltroni ha «affossato l'equivicinanza di D'Alema e la sua politica estera». «Ricordo a Veltroni - ha detto Venier - che la Corte internazionale dell'Aja ha definito illegale il muro e che il rapporto del relatore delle Nazioni Unite per i diritti umani, John Dugard, ha denunciato il muro di Israele».