Dossier

Il terrorismo dei coloni

Terrasanta.net, 16 dicembre 2011

Ci sono fior di rapporti dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interno israeliano) che parlano espressamente di «terrorismo ebraico». Ma nemmeno di fronte all'escalation di violenze di questa settimana Netanyahu accetta di utilizzare questa parola. Per quale ragione chi brucia una moschea puntando allo scontro con i palestinesi per evitare lo sgombero di un insediamento illegale non dovrebbe essere considerato un terrorista?

Cisgiordania, morto giovane ferito a Nabi Saleh


Mustafa Tamini e' spirato in ospedale. Era stato ferito ieri alla testa da un candelotto lacrimogeno sparato dai soldati israeliani. Nuovi raid aerei su Gaza, 5 i morti da mercoledi'.


nabi saleh
Leggi tutto: Cisgiordania, morto giovane ferito a Nabi Saleh
Nabi Saleh (Cisgiordania), 10 dicembre 2011, Nena News – Tensione alta in Cisgiordania. E’ deceduto in ospedale Mustafa Tamini, il giovane palestinese ferito ieri dai soldati israeliani a Nabi Saleh, tra Ramallah e Gerusalemme, durante la manifestazione settimanale degli abitanti del villaggio contro il Muro israeliano. Tamimi era stato colpito al capo da un candelotto lacrimogeno sparato da distanza ravvicinata da un soldato. Le sue condizioni erano apparse subito disperate. Dopo aver lottato per ore tra la vita e la morte, il giovane e’ spirato nella tarda mattinata di oggi.

In questi ultimi anni i candelotti lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo e da breve distanza hanno causato diverse vittime tra i manifestanti palestinesi. Il caso più noto è quello di Bassam Abu Rahma, colpito due anni fa al ventre e ucciso mentre manifestava a Bilin (Ramallah) contro la costruzione del Muro. E in questi ultimi anni non sono stati risparmiati anche i cittadini stranieri. Nel marzo 2009 a Nilin (Ramallah) Tristan Anderson, un attivista americano dell’International solidarity movement, venne ferito alla testa da un lacrimogeno di un nuovo tipo ad alta velocità. Da allora è paralizzato al lato destro del corpo.

Leggi tutto: Cisgiordania, morto giovane ferito a Nabi Saleh

Lacrimogeni israeliani, arma letale


I candelotti di gas lacrimogeno sono diventati strumento di morte dei soldati israeliani contro i manifestanti alle proteste pacifiche in Cisgiordania. Rilasciano sostanze letali e vengono utilizzati come veri e propri proiettili.

 

mustafa-injury-haim
Leggi tutto: Lacrimogeni israeliani, arma letale
Beit Sahour (Cisgiordania), 12 dicembre 2011, Nena News (nella foto: Moustafa Tamimi dietro alla jeep dell’esercito israeliano, foto Haim Scwarczenberg) – L’esercito israeliano ha mirato e colpito a morte Moustafa Tamimi, 28 anni, durante la manifestazione pacifica di venerdì 12 dicembre a Nabi Saleh, suo villaggio natale, nei dintorni di Ramallah. Come provato da foto fornite dal giornalista presente Haim Scwarczenberg, una granata di lacrimogeno, sparata dal retro di una camionetta militare israeliana ad una distanza inferiore di dieci metri, gli ha provocato una profonda ferita in testa, uccidendolo.

Candelotti di gas lacrimogeno. Uno strumento che dovrebbe essere usato solo in casi estremi per disperdere la folla, ma che invece l’esercito israeliano utilizza come arma di morte contro i manifestanti. “E’ come sparare un piccolo missile” ha spiegato Sarit Michaeli, portavoce dell’organizzazione israeliana per i diritti umani B’tselem.

Leggi tutto: Lacrimogeni israeliani, arma letale

"Armare la mano dell’amico. Chiunque lui sia": i contratti Usa dietro alle vittime di piazza Tahrir

Osservatorio Iraq, 19 dicembre 2011

Leggi tutto: L’ultima nave è partita dal North Carolina (Usa) il 26 settembre scorso. Direzione Suez, Egitto. Scalo tecnico a Cagliari, Italia, il 15 novembre. Ultima in termini di tempo. Sette tonnellate di armi e munizioni, tra cui manganelli di gomma, gas lacrimogeni e fumogeni. Tutto made in Usa, tutto autorizzato dal dipartimento di Stato americano. Mittente la Combined System, Inc. Destinatario l’esercito egiziano.

Si tratta di quello stesso esercito che durante il fine settimana ha lasciato sull’asfalto di piazza Tahrir altri dodici morti. Anche loro gli ultimi in termini di tempo.

Leggi tutto: "Armare la mano dell’amico. Chiunque lui sia": i contratti Usa dietro alle vittime di piazza Tahrir

Perché Monti taglia le pensioni ma non l’astronomica spesa militare di 50 miliardi?

13 dicembre 2011

militari-italiani-stanza-afghanistan
Leggi tutto: Perché Monti taglia le pensioni ma non l’astronomica spesa militare di 50 miliardi?
Solo nel 2012 il Ministero della Difesa riceverà 23 miliardi e 113 milioni di Euro. In pratica quanto richiesto dal decreto “Salva Italia” di Monti. Ma é proprio necessario? All’interno dello stesso decreto si legge che 1,6 miliardi verranno dirottati dal bilancio per lo Sviluppo al bilancio della Difesa per l’acquisto di caccia militari F35, altri 135 milioni per l’acquisizione di unità navali Fremm e 1,4 milioni per il finanziamento delle missioni internazionali (stanziati dal fondo del Ministero dell’Economia, quindi approvati da Monti in persona).

Tutti soldi che vanno a Finmeccanica, l’industria militare statale, in cui corruzione e collusione politica sono ormai accertate dai recenti fatti di cronaca.

Leggi tutto: Perché Monti taglia le pensioni ma non l’astronomica spesa militare di 50 miliardi?