Europa, Usa, etc

If a Muslim state did that to a Jewish woman, there would be international uproar

The Angry Arab News Service, December 15, 2011

"A 32-year-old mother from France is set to become the first woman ever to be sent to prison for wearing an Islamic veil." (thanks Farah)

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Come Home to Israel

December 5, 2011

 

CAMBRIDGE, MASSACHUSETTS — When Israeli actions seem arrogant or insulting, Prime Minister Benjamin Netanyahu is capable of rapid action to repair the damage — provided those offended are American Jews.

Damon Winter/The New York Times

Roger Cohen

Il vero conto del salvataggio delle banche americane

il Sole 24 ore, 2 dicembre 2011

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I 7.700 miliardi di dollari di prestiti alle banche Usa sono un'enormità rispetto ai 340 miliardi di euro dati alla Grecia: 110 miliardi Ue-Fmi nel maggio 2010, più i 130 miliardi di euro di ulteriori aiuti che sono stati decisi il 26 ottobre 2011 a Bruxelles e i 100 miliardi di euro che le maggiori banche private perderanno se l'accordo andrà in porto con l'haircut del 50% dei bond ellenici per un totale complessivo di aiuti di 340 miliardi di euro. Bruscolini insomma rispetto al mega salvataggio americano, per di più fatto alla chetichella senza alcuna richiesta di cambiare le regole o i comportamenti, operato a favore delle banche americane.

Libia: riconciliazione lontana, minoranze in pericolo


Nella Libia post-Gheddafi regna il caos tra le milizie dei ribelli. La situazione nel Paese rimane critica, si teme ora una nuova ondata di scontri e violenze.


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Beit Sahour (Cisgiordania), 19 dicembre 2011, Nena News – “L’unica via per rendere di nuovo stabile il paese e per costruire uno stato basato sulla legge e sulla giustizia è quella della riconciliazione nazionale e del compromesso tra i vari partiti politici libici”. Così ha parlato Mustafa Abdel Jalil, capo del consiglio nazionale di transizione (NTC) durante la conferenza di riconciliazione nazionale svoltasi il 10 dicembre scorso a Tripoli – “Siamo in grado di perdonare i nostri fratelli che hanno combattuto contro i ribelli”.

Tuttavia, nella realtà, la Libia è ben lontana dall’unità e dal perdono. Dopo nove mesi di guerra civile, la maggiore sfida che questo paese si trova ad affrontare è proprio quella di integrare nella società coloro che hanno appoggiato il regime di Gheddafi. E negli ultimi mesi la situazione si è aggravata. In particolare è stata presa di mira la minoranza nera dei Tawargha, accusata di aver stuprato ed ucciso, per conto di Gheddafi, gli abitanti di Misurata.

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Germania, sì a sottomarino a Israele


La Germania riconferma la consegna del sesto sottomarino Dolphin ad Israele, sovvenzionato per un terzo dallo stato tedesco. In cambio, Tel Aviv scongela i finanziamenti all’Autorità Nazionale Palestinese, bloccati in seguito all’ammissione della Palestina all’UNESCO.


Angela+Merkel+Avigdor+Lieberman+Israeli+Prime+1PwHnzHrh-wl
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Gerusalemme, 8 dicembre 2011, Nena News. “Questa decisione non é in sintonia con lo spirito delle dichiarazioni fatte dal Quartetto. Proprio ora non si dovrebbe fare nulla che sia di ostacolo alla ripresa dei negoziati”. Con questa dichiarazione del ministro degli esteri Guido Westerwelle la Germania aveva criticato apertamente per la prima volta il premier israeliano Netanyahu per la decisione di ampliare la colonia illegale di Gilo a Gerusalemme Est. E aveva tirato in ballo la consegna di un sottomarino a testate nucleari, prevista dagli accordi bilateri presi durante il mandato dell’ex-premier Schröder. La minaccia di bloccare la produzione del sesto sottomarino di tipo Dolphin destinato a Israele non aveva sortito l’effetto desiderato, e la costruzione di 1 100 nuove unità abitative a Gilo era stata portata avanti dal governo israeliano. Ora, la pressione sembra aver funzionato. E la Germania annuncia di mantenere la parola e sovvenzionare un terzo del prezzo del sottomarino in cambio dello sblocco israeliano dei finanziamenti all’Autorità palestinese (ANP).

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