Riflessioni

70-year-old Palestinian professor is now a political prisoner –updated

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December 9, 2011

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Dr Yousef Abdel Haq

Imagine if an Israeli or Jewish professor, aged 70, was arrested on political grounds. Imagine our State Department's outrage. We related the arrest of Yousef Abdel Haq, a PFLP leader, in an earlier news roundup. I received this photograph and message from Saed Abu-Hijleh, a poet and lecturer in geography in Nablus.

The arrest of Professor Abdel Haq, on Wednesday, December 7, 2011, aims to silence the voices of Palestinian intellectuals and academics who are struggling to expose the continuous crimes of the Zionist state and who are active on the local and international levels to build solidarity networks that struggle to end Israeli Apartheid in Palestine. Professor Abdel Haq is a lawyer and lecturer of Political Economy at An-Najah National University. He is also one of the main founders and former President of the Palestinian Enlightenment Cultural Center (Tanweer). Professor Abdel Haq is 70 years old and suffers from several chronic illnesses that require medication and medical care and his incarceration by the Israeli authorities constitutes a serious threat to his health and life and thus Israel is responsible for any harm to him that may result from this illegal action. Take action now and demand the release of Professor Abdel Haq and all of the Palestinian political prisoners.

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Rabbi: Why should Arabs live in Akko?

ynet, 12.01.11

According to Rabbi Eliyahu, there is an Arab attempt "to occupy the country with money" and Israel must not give in.

Asked where an Arab who wants to live in Safed or Akko should go to, he replies: "There are enough villages. Do we have to turn Arab into an Arab city? What for?"

Quella scuola di gomme deve essere abbattuta

Il Manifesto, 9 Dicembre 2011

Leggi tutto: Quella scuola di gomme deve essere abbattuta Leggi tutto: Quella scuola di gomme deve essere abbattuta SCENE DELLA SCUOLA DI GOMME E DEI SUOI BAMBINI A ALHAN AL-AHMAR, IN CIGIORDANIA /DAL SITO DELLA ONG «VENTO DI TERRA»

«Ragioni di sicurezza»Una campagna internazionale per impedire che esercito e coloni israeliani distruggano la scuola costruita con 2000 pneumatici usati per i bambini beduini 

I bambini giungono a piedi o a dorso d'asino dalle comunità che punteggiano i versanti dell'autostrada per Gerico. Hanno scarpe sfondate, piccoli zaini colorati. La loro è una scuola unica al mondo: costruita con duemila pneumatici usati, ha resistito all'ampliamento dell'autostrada e alle incursioni dei coloni israeliani. La «Scuola di gomme» di Alhan al Ahmar è sotto ordine di demolizione da due anni.

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Missile israeliano sparato nel pieno centro di Gaza city

Il Manifesto, 9 Dicembre 2011

TERRORISMO / Nell'aria un'imminente escalation

Uccisi 2 «terroristi palestinesi». In risposta un razzo verso il sud di Israele. Sale la tensione anche a Gerusalemme est 

Un «omicidio mirato» in pieno centro, a Gaza city. Un aereo israeliano, con ogni probabilità un drone, ieri ha sganciato un missile a guida computerizzata contro un automobile nei pressi di via Omar al Mukhtar, una delle arterie più importanti e affollate del capoluogo della Striscia di Gaza. L'esplosione ha ucciso sul colpo due palestinesi, Issam e Subhi al Batsh (zio e nipote), delle «Brigate Ayman Juda», una cellula dei «Martiri di al-Aqsa», formazione armata vicina a Fatah molto attiva all'inizio della seconda Intifada, che, almeno ufficialmente, non è più operativa in Cisgiordania. Almeno tre i feriti, tra i quali, secondo fonti locali, anche un bambino. Ieri sera è scattata puntuale la risposta delle «Brigate Ayman Juda».

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I salafiti meno forti del previsto

Il Manifesto, 9 Dicembre 2011

Egitto / Elezioni

Non hanno portato bene ai leader salafiti i proclami fatti, dopo le elezioni del 28 novembre, sulla loro intenzione di imporre una «condotta islamica» alla società egiziana. I ballottaggi di inizio settimana hanno confermato il successo registrato al primo turno dai Fratelli musulmani, mentre hanno segnato una parziale battuta d'arresto per il partito salafita Nour. Dei 56 seggi in palio per la quota uninominale, i Fratelli musulmani ne hanno portati a casa 36. I salafiti solo cinque.

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