Politiche israeliane

Criminali di guerra

Il Sole 24 Ore, 6 gennaio 2015

 

Bibi Netanyahu [...] e alcuni dei ministri mediocri e razzisti del suo gabinetto, hanno dato fuori di matto. Vogliono che siano i palestinesi a essere denunciati alla Corte internazionale, vogliono che gli americani blocchino gli aiuti e arrestino ogni palestinese sul loro territorio, si rifiutano di trasferire milioni di tasse che raccolgono per conto dei palestinesi. Tutto questo perché i palestinesi si permettono di pensare che anche i soldati israeliani possano commettere crimini di guerra.

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Israele congela 127 milioni di dollari destinati ai palestinesi

03 gen 2015

Israele ha deciso di congelare il trasferimento di più di 127 milioni di dollari alla Palestina, derivanti dai soldi delle tasse e dei dazi doganali che il governo israeliano raccoglie ogni mese per conto dei palestinesi.

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Hey Paris: We told you so

Middle East Eye, 10 January 2015

Israel hopes that the attacks in Paris will convince Europeans that they share a common fate. It might be proven wrong
Israel hopes that the attacks in Paris will convince Europeans that they share a common fate. It might be proven wrong

 

It cannot be denied that there was an amount of not so hidden satisfaction in Israel after the attacks in Paris, an attitude which could be summarised as “we told you so”. The attack on Charlie Hebdo offices - even more than the attack on the kosher grocery, which was seen as a "classical" act of anti-Semitism - is conceived by many in Israel as a confirmation of what  they, Israelis, already "know" about Europe, but that Europeans themselves "failed" to understand because of their stubborn commitment to a pluralist society.

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ISRAELE. Netanyahu torna vittorioso da Parigi?

13 gen 2015

Ha fatto molto discutere la presenza del premier israeliano domenica alla “marcia repubblicana”, soprattutto dopo la rivelazione del fatto che non fosse stato invitato dal presidente francese Hollande. Se, dopo i discorsi pronunciati a Parigi, Netanyahu si è assicurato parte dei voti alle prossime elezioni parlamentari, non è altrettanto sicuro che mantenga le stesse relazioni con la Francia

Roma, 13 gennaio 2015, Nena News - Alla fine, il grande vincitore è sempre lui. E pensare che non era neanche stato invitato alla “marcia repubblicana” organizzata a Parigi domenica in solidarietà al Paese colpito la scorsa settimana dal duplice attacco al settimanale satirico Charlie Hébdo e al supermercato kosher di Porte de Vincennes e a sostegno della libertà di espressione. In verità, secondo quanto rivelato da un funzionario israeliano poco dopo la cerimonia di Parigi, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto dall’Eliseo l’invito a non presentarsi alla manifestazione cui avrebbero partecipato molti leader mondiali. Il motivo? Stando a quel che riportano i media israeliani, il presidente francese François Hollande desiderava che l’attenzione generale non venisse distolta da questioni diverse dalla solidarietà alla Francia, come i rapporti tra ebrei e musulmani o il conflitto israelo-palestinese. Anche il presidente palestinese Mahmoud Abbas era stato invitato a restare a casa. Ma sabato sera, venendo a sapere che il “suo” Ministro degli Esteri Avigdor Liebermann sarebbe volato a Parigi assieme al “suo” Ministro dell’Economia, Netanyahu ha improvvisamente deciso di partecipare alla marcia di domenica, irritando Hollande e costringendolo a invitare anche Abbas. Come mai?

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Preempting The Hague: How the IDF seeks to avoid international legal action

Haaretz, Jan. 3, 2015

 Palestinian Foreign Minister Riad al-Malki (C) leaves the International Criminal Court (ICC) at the Hague, Aug. 5, 2014. Photo by Reuters
Palestinian Foreign Minister Riad al-Malki (C) leaves the International Criminal Court (ICC) at the Hague, Aug. 5, 2014. Photo by Reuters

 

Kahlon articulated the limits of the criminal investigation, according to his viewpoint: Looting and intentional shooting of civilians should be subject to a criminal investigation, but the unintentional killing of civilians during military activity must not be investigated.

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