Politiche israeliane

Netanyahu: “No al ritiro dai confini del 1967″

15 dic 2014

Il premier israeliano oggi a Roma per un incontro con il segretario di Stato americano John Kerry e con il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi. Per convincerli che la risoluzione per il ritiro israeliano dai Territori occupati entro due anni favorirà solamente il terrorismo

Roma, 15 dicembre 2014, Nena News - Lo chiama “assalto diplomatico”, il tentativo da parte palestinese di porre fine all’occupazione e di far valere il diritto internazionale, e vuole “respingerlo” così come “con successo, abbiamo resistito e respinto gli attacchi” dell’estremismo islamico. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in visita oggi a Roma per incontrare il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e il segretario di Stato americano John Kerry, risponde all’iniziativa dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) di presentare una risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per porre fine all’occupazione israeliana dei territori palestinesi entro due anni.

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Netanyahu's government has quietly doubled funding for settlements, says finance minister

Haaretz, Nov. 12, 2012

 

Move was done quietly so that 'elements in Israel and abroad' would not attempt to prevent it, Finance Minister Yuval Steinitz tells radio interviewer.

 

 The Performing Arts Center in Ariel, where some Israeli artists refuse to perform. Photo by Alon Ron
The Performing Arts Center in Ariel, where some Israeli artists refuse to perform. Photo by Alon Ron

 

"During the current government's term, we doubled the budgets [allocated] to Judea and Samaria. We did it with a low profile, in agreement with the mayors," Steinitz told Galei Yisrael, a regional radio station based in the West Bank.

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ISRAELE, passa legge "anti-infiltrati"

11 dic 2014

Poco prima che fosse sciolta la Knesset in vista delle legislative del 17 marzo, il governo Netanyahu ha approvato lunedì la legge anti-immigrati non dissimile alle due precedenti versioni bocciate dall’Alta corte israeliana.

Immigrati

Roma, 10 dicembre 2014, Nena NewsPoco prima che la Knesset [il parlamento israeliano, ndr] fosse sciolta in vista delle legislative del 17 marzo, il governo uscente di estrema destra è riuscito a far passare lunedì una nuova versione (la terza) della legge “anti-infiltrati”. I due precedenti tentativi erano stati bocciati per incostituzionalità dall’Alta corte di giustizia israeliana che aveva ordinato la chiusura di Holot, un grossa struttura carceraria nel deserto del Neghev definita, però, “impianto aperto” dalle autorità locali.

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«Demolire case per la sicurezza»

20 nov 2014

«Ci saranno altre demolizioni di case – ha avvertito il premier Netanyahu – Siamo determinati a riportare la sicurezza a Gerusalemme…Non tollereremo attacchi ai nostri cittadini»

AGGIORNAMENTO 12.30

SINDACO DI ASHKELON: VIA I LAVORATORI ARABI. POLEMICHE

Fa discutere la decisione del sindaco di Ashkelon Itamar Shimoni di bandire gli operai arabi dal lavoro negli asili nido della citta’ durante le ore scolastiche, decisione che conferma le forti pulsioni razziste che attraversano la società israeliana e che vengono nascoste da “ragioni di sicurezza”. Lo stesso premier Netanyahu è dovuto intervenire per dire che ”non c’e’ posto per le discriminazioni contro gli arabi-israeliani”.  La mossa e’ stata criticata dal sindaco di Tel Aviv Ron Huldai e dal capo dell’opposizione, il laburista Isaac Herzog.  La leader di Meretz (sinistra sionista ) Zehava Gal-on  ha respinto la decisione definendola ”illegale e ingiustificata” e attaccato quei ministri del governo che ripetutamente equiparano gli arabi ai terroristi.

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 – Il Manifesto

Gerusalemme, 20 novembre 2014, Nena NewsBenyamin Netanyahu ieri ha visitato un nuovo comando di polizia a Gerusalemme, dove operano unità speciali per monitorare ogni punto e ogni movimento nella zona araba della città. Tra strette di mano e le spiegazioni del sindaco Nir Barkat, il premier israeliano ha ribadito la linea dura annunciata l’altra sera dopo l’attentato compiuto da due palestinesi nella sinagoga di Har Nof in cui sono stati uccisi quattro rabbini e un agente di polizia (Zidan Seif di origine drusa, sepolto ieri). «Questa mattina abbiamo demolito (a Silwan) la casa di un terrorista – ha detto Netanyahu, in riferimento all’abitazione di Abdel Rahman Shaludi, accusato di aver ucciso intenzionalmente con la sua auto una bimba e una donna lo scorso 22 ottobre. «Ci saranno altre demolizioni di case – ha avvertito – Siamo determinati a riportare la sicurezza a Gerusalemme…Non tollereremo attacchi ai nostri cittadini».

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Duplice agguato contro israeliani. Alla sbarra i palestinesi israeliani che protestano

10 nov 2014

Sono 24 le persone finite in manette durante le proteste per l’uccisione di un 22enne vicino a Nazareth. Un omicidio a sangue freddo, secondo le immagini delle videocamere di sorveglianza, ma la polizia nega. Oggi accoltellato un militare a Tel Aviv e tre coloni vicino a Betlemme

AGGIORNAMENTO ORE 17.30 – ISRAELE-CISGIORDANIA. Agguati in strada: tre israeliani accoltellati

È di una donna di 25 anni morta e tre feriti, tra cui uno grave, il bilancio di due attacchi palestinesi consumatisi nel giro di poche ore in Israele e in Cisgiordania. Il più recente a una fermata del bus a Gush Etzion, collina ebraica in Cisgiordania, dove un uomo ha aggredito con un coltello tre persone, uccidendo una donna, prima di essere ucciso dalla polizia. Poche ore prima a Tel Aviv un soldato israeliano è stato accoltellato da un giovane di Hebron e versa in gravi condizioni.

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