Europa, Usa, etc

Amnesty: attacco Israele alle torri di Gaza è un crimine di guerra

Contro la crisi, 10/12/14

Striscia di Gaza. L’ong a difesa dei diritti umani chiede una indagine indipendente sulla distruzione di quattro grandi edifici palestinesi colpiti dall’aviazione israeliana negli ultimi giorni dell’offensiva “Margine Protettivo”

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La sera del 23 ago­sto i 12 piani della Torre Zafer, nel cen­tro di Gaza city, ven­nero giù in un attimo. Cen­trati da una bomba ad alto poten­ziale sgan­ciata da un F-16 israe­liano, si tra­sfor­ma­rono in una nuvola di pol­vere e detriti. Un mes­sag­gio inviato dalle forze armate israe­liane prima dell’attacco rispar­miò la vita a cen­ti­naia di civili pale­sti­nesi. Ma 44 fami­glie in un lampo per­sero la casa e tutto quello che ave­vano. E la fuga dei civili tra urla di panico pro­vocò il feri­mento di 22 per­sone, tra le quali 11 bam­bini e cin­que donne. Perse la vita un uomo, un anziano, in un edi­fi­cio vicino, colto da infarto. Il mat­tino suc­ces­sivo alcuni di quelli che vive­vano nella Torre Zafer comin­cia­rono a rovi­stare tra le mace­rie fumanti con la spe­ranza di recu­pe­rare qual­cosa di ciò che ave­vano per­duto. I più for­tu­nati rime­dia­rono qual­che mate­rasso sporco. Scene che si sareb­bero ripe­tute altre volte durante gli ultimi quat­tro giorni dell’offensiva israe­liana “Mar­gine Pro­tet­tivo” con­tro Gaza: la tele­fo­nata di avver­ti­mento, la fuga nel ter­rore di decine di fami­glie, l’esplosione tre­menda che pol­ve­rizza la torre resi­den­ziale e dan­neg­gia gli edi­fici cir­co­stanti. Per distrug­gere i 10 piani dell’Italian Mall, un pro­getto pri­vato ita­liano degli anni 90, gli aerei sgan­cia­rono sette bombe. Le imma­gini di que­ste distru­zioni — che Israele giu­sti­ficò affer­mando la pre­senza nei quat­tro alti edi­fici col­piti di uomini ed uffici di Hamas – fecero il giro della rete gene­rando rab­bia e sgomento.

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Torture, CIA sotto accusa. Ambasciate Usa in allerta

10 dic 2014

La Commissione Intelligence del Senato pubblica un rapporto in cui accusa i servizi segreti  di torture sistematiche e inutili contro i prigionieri sospettati di terrorismo. Si temono reazioni in Medio Oriente. La CIA si difende con una sentenza della Corte Suprema israeliana.

 

Roma, 10 dicembre 2014, Nena News – Allerta in tutto il mondo arabo: il rapporto della Commissione Intelligence del Senato Usa, resoconto di 500 pagine che anticipa l’approfondita analisi dei metodi della CIA post-11 settembre, fa tremare le ambasciate all’estero. La Casa Bianca non nasconde la preoccupazione: dopo cinque anni di indagini, il re è nudo. È nudo Bush, l’allora presidente Usa, è nudo Obama che deve ora giustificare il programma sistematico e terribile di torture nel più vasto contesto delle nefandezze compiute in nome della guerra al terrorismo.

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USA: Israele "alleato strategico"

04 dic 2014

Per Washington l’amicizia con Tel Aviv è incrollabile. La Camera dei  Rappresentanti  ha approvato una legge che rafforzata la cooperazione tra i due Paesi in campi come la difesa e la sicurezza, l’energia, la ricerca, l’agricoltura. Il testo passa alla firma di Obama. Intanto, proseguono arresti e demolizioni a Gerusalemme est e nei Territori occupati

Roma, 4 dicembre 2014, Nena News – C’è di tutto nella legge (United States-Israel Strategic Partnership Act of 2014) approvata all’unanimità dalla Camera dei Rappresentanti, che definisce lo Stato di Israele un “alleato strategico” degli Usa. È la consacrazione di una lunga amicizia tra i due Paesi, che di recente aveva mostrato qualche crepa, e la promozione di Tel Aviv a primo alleato non-Nato di Washington. La legge, approvata dal Senato lo scorso settembre, ora passa alla firma del presidente Barack Obama.

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PALESTINA. La Ue rinvia il voto sul riconoscimento dello Stato

26 nov 2014

Rimandato al 18 dicembre per mancanza di consenso: i socialisti premono per una mossa unilaterale, i popolari vogliono infilarci il negoziato con Israele.

Gerusalemme, 26 novembre 2014, Nena News – Il parlamento europeo avrebbe dovuto votare domani una mozione sul riconoscimento dello Stato di Palestina, ma l’assenza di consenso interno sulla terminologia da utilizzare ha convinto i parlamentari a rimandare la votazione al 18 dicembre, tra tre settimane. La mozione era stata presentata dal gruppo di socialisti democratici ed è stata spostata su richiesta dei popolari per mancanza di consenso sulla bozza: quella originale parlava della necessità che “tutti i Stati membri Ue riconoscano lo Stato di Palestina entro i confini del 1967 con Gerusalemme come capitale”; i popolari premono per seguire il modello spagnolo, ovvero il riconoscimento dello Stato solo a seguito di negoziati tra le parti.

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Israeli high-tech companies helping Central Asian regimes spy on citizens, report says

Haaretz, 20.11.14

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the Israeli companies NICE Systems and Verint were key players in supplying the technology that enabled the security organizations, heirs to the KGB after the demise of the Soviet Union to spy on their citizens.

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