Italia

Warplane delivery makes Italy complicit in Israeli crimes

02 ago 2014

Italy has offered more concrete support for Israel’s latest attack on Gaza than perhaps any other European Union country. Italy is the current holder of the EU’s rotating presidency. Its flagrant disregard for the EU’s law against weapons sales to human rights abusers is, therefore, a most serious matter.

 

 Electronic Intifada
Italy has offered more concrete support for Israel’s latest attack on Gaza than perhaps any other European Union country. As the massacres began earlier this month, two Italian-made M-346 jet trainer aircraft were delivered to Hatzerim, an Israeli Air Force base in the Naqab (Negev). These warplanes — the most “advanced” of their type, according to their manufacturers — will be used to train pilots for similar operations to the one now being carried out against Gaza’s 1.8 million people.

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distruzione della scuola per bambini beduini “La terra dei bambini” di Um Al Nasser, Striscia di Gaza

COMUNE DI ROZZANO - Piazza G. Foglia, 1 - 20089 ROZZANO (MI) - Tel. 02/8226335 - Fax. 028226335 - P.I. 01743420158

Rozzano, 11 agosto 2014

Egr. Sig.
Naor Gilon
Ambasciatore dello Stato d’Israele In Italia - Ambasciata d'Israele Via Michele Mercati, 14
00197 Roma
Fax: 06 36198555
Mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Egregio Ambasciatore,

nel corso delle recenti operazioni militari compiute dalle forze speciali dello Stato di Israele nella Striscia di Gaza, costate la morte di circa 500 bambini e con l’80% di vittime totali civili, l’esercito del Suo Paese ha deliberatamente distrutto una scuola per bambini beduini, in località Um Al Nasser, costruita con i fondi della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, con fondi dell’Unione Europea e con il contributo di un’ampia rete di Enti locali italiani, tra i quali il Comune di Rozzano.

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Perché Gaza è sola?

il Manifesto, 30.7.2014

Editoriale. Il silenzio del movimento pacifista e l'ipocrisia dei media embedded

 

provo troppo dolore a dover per l’ennesima volta emet­tere grida di indi­gna­zione, né ho voglia di ridurmi ad auspi­care da anima buona il dia­logo fra le due parti, eser­ci­zio cui si dedi­cano le belle penne del nostro paese. Come si trat­tasse di due monelli liti­giosi cui noi civi­liz­zati dob­biamo inse­gnare le buone maniere. Per non dire di chi addi­rit­tura invoca le ragioni di Israele, così vil­mente attac­cata — pove­retta — dai ter­ro­ri­sti. ( I pale­sti­nesi non sono mai «mili­tari» come gli israe­liani, loro sono sem­pre e comun­que ter­ro­ri­sti, gli altri mai).

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Attacks on demonstrators in Rome

Mondoweiss, July 27, 2014

 

On July 1, the Young Palestinians of Rome had called for a protest on a central square against the escalating collective punishment being wrought out by Israel across the West Bank and in Gaza following the discovery of the bodies of the three kidnapped Israeli settler teens. [...]

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GAZA. Ong italiane: “Massacro silente. La voce delle armi e il silenzio del diritto”

29 lug 2014

Il comunicato di otto organizzazioni italiane impegnate in Palestina: “Quanti bambini, donne e anziani devono ancora morire per poter usare la parola MASSACRO?”

Quanti bambini, donne e anziani devono ancora morire per poter usare la parola MASSACRO?

 

Per quanto ancora i nostri governi continueranno ad usare definizioni fredde come “uso sproporzionato della forza”,“diritto di difesa”, “vittime collaterali”, “scudi umani” perché non riescono a condannare uno Stato che occupa rinchiude e uccide un intero popolo?

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