Italia

Testimonianze da Gaza, che non fanno notizia e non fanno indignare

Questi gli aggiornamenti dai cooperanti in Palestina delCiss Cooperazione Internazionale Sud Sud. Testimonianze da una zona di morte.

8-9 luglio 2014

La storia si ripete e a Gaza questo accade sempre più spesso. Non è passato molto dall'ultima imponente operazione militare israeliana "Colonna di Difesa" contro la Striscia, quel maledetto Novembre 2012 e non sono ancora passate le scene di orrore di "Piombo Fuso" (2008/2009) che si ripetono nella testa della popolazione di Gaza, ravvivate dai continui attacchi quotidiani ai pescatori e contadini, dalle esplosioni e dal senso di chiusura e le relative conseguenze che la gente vive in quella che è la più grande prigione a cielo aperto del mondo. 

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Lettera al sindaco di Roma Ignazio Marino

23.06.14

Egregio signor sindaco,

Leggo da una nota del suo ufficio stampa che vorrà esporre le foto dei 3 rapiti in Cisgiordania per esprimere la sua vicinanza alla comunità ebraica colpita. Non so se la comunità ebraica romana possa essere ritenuta colpita ma l’iniziativa può avere una sua motivazione. Esponga pure le foto dei rapiti, la popolazione civile in generale non deve subire le conseguenze di un conflitto. Occorre pero’ avere coerenza. Credo che il suo ufficio stampa possa dirle qualcosa in più. Ad esempio che i 3 rapiti abitano in colonie illegali della Cisgiordania in base al diritto internazionale. E le potrebbe far rispondere a questa mia domanda : deciderà anche di esporre le foto dei 5 palestinesi uccisi dall’esercito israeliano in questi giorni tra cui Mohammed Dodeen di 13 anni del villaggio di Dura o di Ahmad Fahmawi di 27 anni, disabile e ucciso mentre si recava a pregare? Pensa che fossero entrambi terroristi e rapitori dei 3 giovani?

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Palestina – Israele: Cui prodest?

03 lug 2014

A leggere i resoconti di molti media, ma soprattutto a sentire le dichiarazioni di politici e opinion leader, sembra però che la storia sia iniziata solo ora.

Roma, 3 luglio 2014, Nena News – Cui prodest? La vecchia locuzione latina per chiedere a “chi giova?” sembra non aver perso attualità e nella lettura di quanto accade, tanto in Italia quanto nel resto del mondo, conserva quella funzione di faro che è bene seguire per non perdersi nei meandri della cattiva informazione e della manipolazione della realtà. Una premessa che si addice perfettamente a quanto accaduto negli ultimi giorni in Palestina. Mi riferisco – voglio essere esplicito – al rapimento dei tre giovani coloni israeliani e al loro assassinio, efferato tanto quanto quello di decine di giovani palestinesi.

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Ong italiane: “Silenzio assordante sulla Palestina”

26 giu 2014

Prosegue l’operazione israeliana “Brother’s keeper” in Cisgiordania, a due settimane dalla scomparsa di tre giovani israeliani nei pressi di Hebron. Dei tre, rapiti da Hamas secondo le autorità israeliane, non c’è traccia. Tel Aviv intanto prosegue la sua campagna militare che prende di mira l’intera popolazione palestinese. Nelle ultime ore i palestinesi denunciano la morte per infarto, durante un raid dei soldati nel campo profughi di Arroub, di una anziana, Fatima Rushdi. Negli scontri seguiti all’incursione, i militari hanno ferito almeno nove giovani dimostranti palestinesi. Nei giorni passati almeno sei palestinesi erano stati uccisi dai militari, l’ultimo, Mustafa Hosni Taher Aslan, 24 anni, è spirato in ospedale per le ferite ricevute durante scontri con i soldati a Kalandiya. La scorsa notte sono stati perquisiti 136 edifici, in maggioranza intorno a Hebron, e arrestati almeno 10 palestinesi.  Israele riferisce di circa 400 arresti dall’inizio di “Brother’s keeper” ma i palestinesi riportano un numero ben più alto, oltre 500. Sono allo studio nuove misure punitive nei confronti anche dell’Autorità nazionale palestinese. Potrebbero essere bloccati i trasferimenti dei sussidi ai prigionieri politici palestinesi e alle loro famiglie che il governo del premier Rami Hamdallah effettua mensilmente.

   Nena News pubblica il comunicato sulla situazione nei Territori occupati palestinesi  diffuso dalla Piattaforma delle Ong italiane che operano nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

COMUNICATO

Nel silenzio assordante di media, governi e istituzioni, la popolazione palestinese sta vivendo, di nuovo, un momento drammatico. Dopo la scomparsa avvenuta il 12 giugno scorso di tre coloni (Eyal Ifrach, Naftali Frenkel e Gilad Shaer), provenienti dal Blocco di colonie di Gush Etzion nell’area di Hebron (illegali secondo il diritto internazionale [1]), non si hanno ancora notizie certe sull’accaduto.

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Urgente: attacco notturno e devastazione degli ambienti da parte dei militari israeliani al centro medico Al-Sadaqa di Betlemme!

17.6.2014
Ho appena ricevuto la comunicazione da parte del responsabile sanitario del Centro medico dell'Al-Sadaqa Medical Society di Betlemme che, alle ore 1:00 circa di questa notte, soldati israeliani, dopo aver circondato l'area, sono penetrati nel centro medico sfondando porte, mettendo a soqquadro vari ambulatori, distruggendo strutture e apparecchiature sanitarie. Dopo essersi trattenuti fino alle ore 4:00 circa per portare a termine, come da prassi, a scopo "umanitario" la loro azione devastatrice, se ne sono andati portando con sè computer e archivi amminstrativi.

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