Italia

No ai ladri d’acqua in Palestina. No all’accordo Acea-Mekorot. Acqua pubblica sì, ma anche limpida e libera.

22 Gennaio 2014

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Firma per esigere che l'Acea receda dall'accordo con la Mekorot, società idrica nazionale di Israele che si è macchiata di gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani. Mekorot sottrae acqua illegalmente dalle falde palestinesi, fornisce l'acqua saccheggiata alle colonie israeliane illegali e pratica l'Apartheid dell'acqua nei confronti della popolazione palestinese.

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“Pestati da una banda al ghetto ebraico di Roma”. Pacifici: “Qui non ci sono ronde”

il Fatto quotidiano, 17 gennaio 2014

La denuncia di quattro ragazzi un anno dopo l'aggressione contro gli attivisti del Teatro Valle: “Erano in quindici tutti armati di spranghe. Ci hanno minacciati di morte e poi picchiati”. Il presidente della Comunità: “Se vado a togliere una bandiera sotto Casapound cosa succede?”

 

 

“Erano circa le quattro del mattino e, dopo una serata trascorsa in un locale in centro, siamo andati a mangiare una pizzetta in un forno aperto di notte dalle parti di via del Portico d’Ottavia”, racconta Vladimiro, una delle vittime. Dopo lo spuntino i giovani si incamminano verso casa e si imbattono in un cartello con scritto “Sharon uno di noi” dedicato all’ex premier israeliano scomparso proprio quel giorno. A quel punto il ragazzo, inconsapevole delle conseguenze del suo gesto, ha una pessima idea: strappa dal muro l’epitaffio in memoria dell’anziano leader. “Dopo neanche un minuto – spiega Andrea, un’altra vittima – ci siamo visti piombare addosso una quindicina di giovani armati di mazze da baseball, spranghe di ferro e un martello”.

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Palestina. I luoghi e la memoria - Video

 

Due giorni di riflessione sul ruolo della cultura nella resistenza, organizzati da Cultura È Libertà. Intervista con Salim Tamari, sociologo e storico palestinese.VIDEO

 

15 gennaio 2014

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Roma, 15 gennaio 2014, Nena News - Cancellare una cultura intera si può. Ma non sempre riesce. In almeno tre quarti della Palestina storica, da ormai un secolo, questa distruzione sembra quasi riuscita: cambiati i toponimi, cancellati gli antichi paesaggi, sostituiti gli abitanti, la memoria sembra quasi perduta. Nel resto dei territori palestinesi, la colonizzazione continua il suo lavoro di cancellare e riscrivere. Come a Gerusalemme, dove grandi progetti archeologici israeliani mirano a spazzare via interi quartieri palestinesi per far posto a installazioni pseudo-storiche. O a Hebron, diventata simbolo della riconquista della Terra si Israele dopo che in essa ha preso vita uno dei miti dello Stato ebraico.

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"Films beyond the walls". Israeliani e palestinesi in lotta per la giustizia

 

Un'iniziativa di Active Vision e del Servizio Civile Internazionale (SCI) che batte su uguaglianza e giustizia da realizzare attraverso la trasformazione del conflitto

 

3 dicembre 2013

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Tel Aviv, 3 dicembre 2013, Nena News - Ruotano intorno a questo interrogativo i nove documentari, realizzati da giovani filmmaker israeliani, che per la prima volta sono stati presentati venerdì 29 Novembre alla Cinemateque di Tel Aviv, su iniziativa di Active Vision e del Servizio Civile Internazionale, all'interno del progetto Beyond Walls.

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Anche in Italia parte la campagna per la liberazione di Marwan Barghouti

Assopace Palestina, dicembre 7, 2013

COMUNICATO STAMPA – Dal sindaco antimafia Leoluca Orlando alla mamma di Vittorio Arrigoni Egidia Baretta, da Moni Ovadia a Don Ciotti a Gino Strada, passando per uomini politici come Guglielmo Epifani e Nicki Vendola, ma anche registi come Ettore Scola e Citto Maselli, e sindacalisti, come Camusso e Landini: sono i primi firmatari della Campagna italiana per la liberazione di Marwan Barghouti e di altri 5000 palestinesi, tra cui 16 parlamentari, ancora detenuti per motivi politici nelle carceri israeliane. Promossa da Assopace Palestina e dalla Fondazione Lelio e Leslie Basso, la mobilitazione italiana nasce nell’ambito di quella più ampia, che si sta portando avanti a livello internazionale, per chiedere la liberazione dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Simbolo di questa battaglia è Marwan Barghouti, primo deputato palestinese ad essere stato arrestato e da 11 anni  nelle carceri israeliane con una condanna  a 5 ergastoli e 40 anni  di reclusione nel corso della sua vita.

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