Italia

ITALIA. Rinviato il riconoscimento della Palestina

19 feb 2015

Intervista con Ilan Baruch, ex ambasciatore israeliano in Sud Africa ed ex membro del team di negoziatori di Oslo. Il diplomatico ha inviato una lettera al Parlamento italiano

AGGIORNAMENTO ORE 10 – Il decreto Milleproproghe fa slittare il voto alla Camera. Il Pd, che ha annunciato il sì, cerca di trovare una mediazione al suo interno e con altri partiti di maggioranza. Intanto ieri è arrivato l’alt di Israele: passo “Prematuro”, che “allontana la pace”. Ilan Baruch, ex ambasciatore israeliano in Sud Africa ed ex membro del team di negoziatori di Oslo, ha inviato una lettera ai parlamentari italiani e chiede a Tel Aviv di riconoscere il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese

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Israeli-Palestinian separation is a fool's delusion

Haaretz, 07.01.15

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Every so often, especially at election time, some major candidate, a former and future minister, this time it was Yair Lapid, suggests for the 1,176th time, as if he were the first to think of it, that we “separate from the Palestinians.”

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Tor Sapienza, operatori e antirazzisti unico antidoto alla guerra tra poveri

Communia Network, 12/11/2014

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Dopo i gravi episodi successi ieri a Roma, nel quartiere di Tor Sapienza, e l'immediato rilancio della guerra tra poveri da parte di Salvini e delle destre più razziste, pubblichiamo la testimonianza e analisi della situazione scritta da un ex operatore sociale di quel centro di accoglienza, che spiega come la guerra tra poveri sia frutto di precise politiche sull'immigrazione e di ripetute privatizzazioni dei servizi sociali.

Ci vediamo a Morandi. Ma che lavori a Morandi? Così tra operatori lo chiamavamo nel periodo in cui ho lavorato li. Non si tratta del longevo cantautore italiano idolo degli anni sessanta, ma del centro di accoglienza aperto con i fondi del progetto “Emergenza Libia” tre anni fa e situato in via Giorgio Morandi, omonima strada nel periferico quartiere Tor Sapienza di Roma. Nella notte tra martedì e mercoledì dei balordi incappucciati l’hanno assediato con mazze e bombe carta mettendo a ferro e fuoco l’intera zona. Gli scontri con la polizia successivi all’assedio sono iniziati alla fine di una tesissima giornata dove numerosi cittadini hanno manifestato contro la presenza del centro accusato di ospitare migranti protagonisti di episodi di violenza e furto.

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Renzi sul drone dell’emiro

20 nov 2014

Così l’Italia «si toglie di dosso la muffa», ha dichiarato il presidente del consiglio nel discorso allo stabilimento della Piaggio Aerospace, dove accanto al palco troneggiava un modello del nuovo drone, intendendo sicuramente per «muffa» l’Art. 11 della Costituzione sul ripudio della guerra.

Roma, 20 novembre 2014, Nena News – «È il futuro», ha annunciato orgogliosamente il premier Renzi, inaugurando insieme alla ministra della difesa Pinotti il nuovo stabilimento della Piaggio Aerospace a Villanova d’Albenga (Savona), definito dai dirigenti dell’azienda un centro di eccellenza che permette di «mantenere il ruolo di global brand nell’aviazione d’affari acquisendo in parallelo quello di player mondiale nel settore difesa». In altre parole, alla produzione di aerei di lusso per superricchi ed executive di multinazionali, la Piaggio Aerospace (nuova denominazione di Piaggio Aero) unisce quella di velivoli militari, come il pattugliatore multiruolo Multirole Patrole Aircraft e il velivolo a pilotaggio remoto P.1HH HammerHead. Su quest’ultimo punta l’azienda per affermarsi nel settore militare. È un drone (velivolo senza pilota) di nuova generazione, progettato per una vasta gamma di missioni. Con una lunghezza e una apertura alare di circa 15 metri, e un peso massimo al decollo di oltre 6 tonnellate, il velivolo può volare per oltre 15 ore con un raggio d’azione di 8000 km, manovrando sia in modalità automatica che pilotato da una stazione terrestre. Con i suoi sofisticati sensori può individuare l’obiettivo, anche in movimento, fornendo le coordinate per l’attacco aereo o terrestre, o colpendolo direttamente con missili e bombe a guida di precisione. È quindi un sistema d’arma ideato per le guerre di aggressione in distanti aree geografiche. Così l’Italia «si toglie di dosso la muffa», ha dichiarato Renzi nel discorso allo stabilimento della Piaggio Aerospace, dove accanto al palco troneggiava un modello del nuovo drone, intendendo sicuramente per «muffa» l’Art. 11 della Costituzione sul ripudio della guerra.

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I fascisti strumentalizzano le vittime palestinesi: la denuncia di BDS Italia

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10 agosto 2014

Comunicato stampa

In merito ai vergognosi manifesti del gruppo neofascista MILITIA apparsi a Roma, e in generale alla strumentalizzazione della questione palestinese fatta dall'estrema destra per diffondere l'antisemitismo, BDS Italia esprime la sua netta e assoluta condanna.  Condanna l'antisemitismo come ideologia razzista e reazionaria, condanna il fatto che le sofferenze del popolo palestinese diventino  pretesto e strumento per tale infame ideologia. Condanna in particolare l'appello fascista a boicottare attività commerciali appartenenti a cittadini ebrei, appello corredato, tra l’altro, di una inaccettabile "lista di proscrizione".

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