Disastro di Jiyyeh. Onu: Israele risarcisca il Libano

20 dic 2014

È di oltre 700 milioni di euro la cifra che Tel Aviv deve a Beirut per i danni ambientali  provocati dai raid sugli impianti industriali della costa  libanese. In mare si sversarono migliaia di tonnellate di greggio. Lo Stato ebraico non ha mai voluto pagare e probabilmente non lo farà neanche questa volta

Roma, 20 dicembre 2014, Nena News – L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ieri ha approvato a larga maggioranza una risoluzione che chiede a Tel Aviv di risarcire Beirut per i danni provocati dallo sversamento di greggio sulle coste libanesi, causato dai raid israeliani durante la guerra del 2006.

La cifra stabilita di circa 700milioni e 300mila euro riguarda i danni diretti e indiretti provocati dal bombardamento delle cisterne di petrolio stoccate nella centrale elettrica di Jiyyeh, colpite dalle bombe israeliane. Ma furono colpiti anche atltri impianti industriali e diverse cisterne di idrocarburi ubicate lungo la costa. Nel Mediterraneo si riversarono dalle 10mila alle 15mila tonnellate di greggio. Il disastro interessò oltre 170 chilometri di costa e la chiazza, ampia circa dieci chilometri, raggiunse le coste siriane e minacciò quelle turche e cipriote. Oltre al petrolio, si riversarono in mare sostenaze chimiche che hanno contaminato aria, fiumi e terrno, secondo un rapporto redatto da Greenpeace. Con effetti potenziali sulla salute di oltre due milioni di persone, la metà della popolazione libanese.

A favore della risoluzione hanno votato a favore 170 Paesi. In tre si sono astenuti, mentre Israele, Stati Uniti, Canada, Australia, Micronesia e Isole Marshall hanno espresso parere contrario.

La risoluzione, che parla di “disastro ambientale”, non è vincolante ed è improbabile che Tel Aviv accetti di pagare il risarcimento che per la prima volta è stato  quantificato in base a studi scientifici che hanno calcolato i danni diretti e indiretti di uno dei peggiori disastri ambientali della storia mondiale. Già in passato l’Assemblea generale Onu aveva esortato Israele a risarcire il Libano, ma Tel Aviv ha sempre rifiutato e con ogni probabilità manterrà questa posizione anche questa volta.

Tuttavia, per Beirut è una vittoria che potrebbe aprire la strada ad altre richieste di risarcimenti, ha spiegato l’inviato libanese al Palazzo di Vetro, Nawaf Salam. “Questa decisione afferma la volontà della maggioranza della comunità internazionale di attribuire ai Paesi le responsabilità dei propri atti illegittimi, di cui èun chiaro esempio l’attacco israeliano a Jiyyeh nel 2006”. Nena News

 

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