Politiche palestinesi

The Palestinian issue: Where do we go from here?

Middle East Monitor, 03 December 2014

 

Abbas previously threatened to stop security coordination with Israel, so why hasn't the PA started to curtail this coordination and gradually reduce its efficiency in order for his threat to be taken seriously by Israel and its supporters. Why not re-arrange the structure of the PA and the employees in a new manner that suits the strategy of popular resistance that we have been hearing about day and night but still have seen no progress towards?

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It's wrong to oppose Palestine's ICC application

Middle East Eye, 2 January 2015

 The 'hypocrisy' of advising Palestine against joining the ICC is dangerous (AFP)
The 'hypocrisy' of advising Palestine against joining the ICC is dangerous (AFP)

 

Israel and its allies have only themselves to blame for the Palestinian application to the ICC. Since Palestine's upgraded status at the UN more than two years ago allowed it to join the Court, the PA repeatedly delayed doing so - causing widespread Palestinian anger - while warning that Israel's repeated provocations would force its hand.

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Ramallah medita nuovo voto in sede Onu

03 gen 2015

L’Autorità palestinese sta valutando l’ipotesi di ripresentare al Consiglio di Sicurezza (CS) dell’Onu la sua risoluzione che impone la fine dell’occupazione israeliana entro il 2017 approfittando dell’ingresso di nuovi membri non permanenti nel Cs. Palestinese ucciso ieri da esercito egiziano. Un pescatore gazawi ferito gravemente stamane.

Consiglio

Roma, 3 gennaio 2015, Nena NewsNonostante la bocciatura di martedì, i palestinesi ci riprovano. L’Autorità palestinese (Ap), infatti, starebbe valutando la possibilità di ripresentare al Consiglio di Sicurezza dell’Onu (CS) la sua risoluzione che impone il ritiro militare israeliano entro il 2017 e fissa a 12 mesi i negoziati di pace con Tel Aviv. A rivelarlo è stato oggi il portavoce dell’Ap, Nabil Abu Rudeineh. Il motivo? Il 1 gennaio sono cambiati cinque membri non permanenti del CS: al posto di Argentina, Lussemburgo, Australia, Sud Corea e Ruanda, sono entrati Angola, Malesia, Nuova Zelanda, Venezuela e Spagna. Paesi che, secondo Ramallah, sono più vicini alla causa palestinese e che pertanto potrebbero optare per il “sì” in caso di nuova votazione.

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Insuccesso Abu Mazen all’Onu peserà al Congresso di Fatah

02 gen 2015

Dalla bocciatura all’Onu il presidente palestinese esce con le ossa rotte. Questo mese si aprirà a Ramallah il congresso di Fatah  e Abu Mazen sa che le correnti dissidenti nel suo partito cercheranno di usare la battuta di arresto all’Onu per fargli lo sgambetto.


Ramallah, 2 gennaio 2015, Nena News –  La leadership palestinese si lecca le ferite. Fa male la coltellata alle spalle ricevuta a fine anno dalla Nigeria alla quale (come il Ruanda) è bastata una telefonata del premier israeliano Netanyahu (con quali promesse?) per decidere di astenersi (una scelta peggiore persino del voto contrario) sulla risoluzione palestinese presentata al Consiglio di Sicurezza che prevede un accordo di pace entro 12 mesi e il ritiro israeliano dai Territori occupati entro il 2017. Il non-voto della Nigeria (ne servivano 9 su 15 del CdS, i favorevoli si sono fermati a 8), ha impedito l’approvazione della risoluzione e privato i palestinesi della soddisfazione di costringere gli Usa ad usare il veto. Due giorni fa era questo l’obiettivo del presidente Abu Mazen. «Gli Stati Uniti sono ancora più isolati per aver difeso le politiche israeliane», ha commentato il leader dell’Olp e dell’Anp, facendo riferimento al cambiamento che, a suo dire, sarebbe avvenuto in Europa nei confronti di Israele e dei palestinesi.

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PALESTINA, l’Olp rinvia la richiesta all’Onu per la fine dell’occupazione israeliana

25 nov 2014

Il ministro degli Esteri palestinesi, Riyad al-Maliki, ha detto che l’Organizzazione per la liberazione della Palestina sta cercando di ottenere il sostegno di nove membri del Consiglio di Sicurezza e ha spiegato che, al momento, la principale preoccupazione della comunità internazionale è il nucleare iraniano.

Roma, 25 novembre 2014, Nena NewsL’organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) ha sospeso ieri la bozza di risoluzione in cui chiede alle Nazioni Unite la fine dell’occupazione israeliana. Intervistato dall’Agenzia Ma’an, il Ministro degli Affari Esteri, Riyad al-Maliki, ha detto che questa decisione è stata presa perché l’Olp sta cercando di ottenere il sostegno di nove membri del Consiglio di Sicurezza in modo che la richiesta possa essere approvata.

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