Siria

«Gravi colpe di ribelli e Usa»

il Manifesto, 10.05.2013

SIRIA-INTERVISTA Roger Owen: «Con gli attacchi israeliani ormai il conflitto ai allarga»


colpeLO STORICO DEL MEDIORIENTE ROGER OWEN

Sulla sanguinosa escalation della crisi siriana, abbiamo raggiunto al telefono negli Stati Uniti il professor Roger Owen, docente di Storia del Medio oriente all'Università di Harvard. Lo studioso britannico è autore di due saggi considerati ormai un classico sulla storia della regione: «State, Power and Politics in the Making of the Modern Middle East» e «A History of the Middle East Economies in the 20th Century».

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“Syrian dust”. Come stai Aleppo. Reportage dalla città-martire della Siria - Video

il Fatto quotidiano, 31 maggio 2013

E’ alla fame, Aleppo, travolta da un’epidemia di tifo, per strada si vende di tutto, sembra ognuno abbia rovesciato a terra il salotto di casa, teiere, televisori telefoni, tovaglie, interruttori della luce, qualsiasi cosa – più esattamente: pezzi di qualsiasi cosa: perché Aleppo non è che macerie, poi, uno ti vende il passeggino, un altro le ruote. Ibtisam Ramdan ha 25 anni, abita con i suoi tre figli e la tubercolosi in un trancio di fognatura sotto l’argine del fiume, la porta che è una grata di pollaio, il focolare un bidoncino di vernice, e questi tre bambini, nel buio umido di un angolo rancido, che piangono e tossiscono, tossiscono così forte e piangono così disperati che rantolano – su un ritaglio di cartone, tra i vermi, un residuo di riso: non hanno neppure dei piatti: e comunque qui intorno, al momento, non c’è niente di commestibile. E come loro decine d’altri: tutto l’argine del fiume è faglie e tuguri, non sono baracche, non sono grotte, non sono che pezzi di cose, lamiere, assi di legno, teli di plastica – cumuli, cumuli di pezzi di cose, a un certo punto, semplicemente, ti ci ritrovi dentro, tra donne, bambini, anziani mutilati e muti, queste bocche senza denti, passi a un centimetro e neppure ti guardano, anneriti dal carbone delle stufe, i piedi nel fango. Non hanno che l’acqua piovana, la pelle tempestata di infezioni, persino i gatti, qui, sono malati, mentre un aereo, improvviso, ti ringhia in testa, provi a scostare un’anta, e trovi un uomo che sta morendo di leucemia, provi a scostarne un’altra, e trovi un uomo che sta scuoiando un topo, un’altra, ancora, e solo questa ragazza, immobile, e come assente, addosso, inequivoca, l’orma dello stupro – provi a fare una domanda, e il tuo interprete che crolla in pianto e ti dice scusa, ma non ho più parole, non ho più parole per tutto questo.

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Carla Del Ponte: "I ribelli usano armi chimiche"

 

La commissione d'inchiesta sulla Siria accusa le opposizioni. Resta alta la tensione tra Siria e Israele. Gli Stati Uniti non sapevano dei raid contro Damasco.

 

6 maggio 2013

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Gerusalemme, 6 maggio 2013, Nena News - Mentre il mondo occidentale affila le armi contro il regime del presidente siriano Bashar al-Assad, le Nazioni Unite accusano i "ribelli" dell'utilizzo di gas nervino, la cosiddetta "linea rossa" per la quale Damasco rischia l'intervento esterno.

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Spari al confine Israele-Siria

 

Ieri notte fuoco sulle Alture del Golan, fronte sempre più caldo. La Gran Bretagna preme per inviare armi ai ribelli, Kerry vola in Oman e Giordania.

 

21 maggio 2013

Il confine tra Israele e Siria (Foto: AFP)
Il confine tra Israele e Siria (Foto: AFP)

Roma, 21 maggio 2013, Nena News - Fuoco al confine tra Siria e Israele: secondo quanto riportato oggi dalle forze mlitari israeliane, ieri notte degli spari provenienti dal territorio siriano hanno colpito una pattuglia israeliana nelle Alture del Golan, danneggiando il veicolo.

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Colpita Damasco, ancora un raid aereo di Israele

 

Nuovo attacco alle 2 di notte. Preso di mira, pare, il centro di Jamraya gia' bersaglio di un raid a gennaio. La tv di Hezbollah dice che un jet israeliano e' stato abbattuto

 

5 maggio 2013

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Roma, 5 maggio 2012, Nena News - E' un'ondata di attacchi aerei quella che Israele sembra avere pianificato contro la Siria. La scorsa notte è stata presa di mira la periferia della stessa capitale Damasco. Sarebbe stato colpito il centro di ricerca a Jamraya già bersaglio di un raid israeliano a gennaio. Secondo altre fonti il bersaglio invece è stato un deposito di munizioni sulle montagne di Qassiyoun da dove l'artiglieria dell'Esercito governativo spesso prende di mira le postazioni dei ribelli.

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