Profughi palestinesi

FILM: I bambini palestinesi di Assomoud, esistenza come resistenza

 

Il movie girato in Libano da Sonia Grieco, Francesca Gnetti, Nicola Caforio, Giulia della Torre e Martina Ghezzi. Un lavoro collettivo sui bimbi dei campi profughi palestinesi.

 

12 marzo 2013

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Roma, 12 marzo 2013, Nena News - Il 12 agosto del 1976, durante la guerra civile libanese, Tel al-Zaatar, il campo di profughi palestinesi gestito dalle Nazioni Unite nella zona nord-orientale di Beirut, venne assalito dalle milizie cristiane falangiste, che lo tenevano sotto assedio da sette mesi. Circa quattromila persone, civili palestinesi e libanesi, furono trucidate. Dalle ceneri di quella tragedia nacque Beit Atfal Assomoud (La Casa dei Figli della Resistenza), un'organizzazione non governativa palestinese fondata da un gruppo di educatori, sociologi e psicologi, con l'obiettivo di prendersi cura degli orfani del massacro, dare loro una casa e aiutarli a inserirsi nella società.

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UNRWA statement on killing of 12 Palestine refugees in Syria

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10 February 2013
East Jerusalem

The United Nations Relief and Works Agency for Palestine Refugees in the Near East (UNRWA) draws attention to the rising number of deaths and injuries among Palestine refugees in Syria and repeats its grave concern about this trend.

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Così Mirna scavalca il muro del dolore

il Manifesto, 23 febbraio 2013

 La protagonista del film «Palestina per principianti» racconta la sua vita nel più piccolo campo profughi della Cisgiordania, creato a Betlemme dopo la Nakba. «So che molti israeliani vogliono la pace, ma se vivono nella mia terra io resto una rifugiata senza diritti» «Mia nonna mi parlava di Beit Jibrin. Non ho una memoria personale di quel luogo, ma ne ho una collettiva»

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UNA SCENA DEL FILM «PALESTINA PER PRINCIPIANTI»

Mirna al Azzeh ha 25 anni, è allegra, positiva, e non è scontato vista la sua storia. Da sempre vive nel più piccolo campo profughi della Cisgiordania, vicino a Betlemme, creato fra il 1949 e il '50. I suoi nonni sono stati cacciati dal villaggio di Beit Jibrin e per dieci anni, insieme ad altri circa 1500 palestinesi, hanno vissuto nelle tende messe a disposizione dalle Nazioni Unite e dalla Croce rossa. Una sistemazione che avrebbe dovuto essere provvisoria, facendo nutrire loro la speranza e il sogno di poter tornare un giorno nelle case abbandonate di cui hanno conservato le chiavi, divenute il simbolo del loro diritto al ritorno. Tutto questo per i palestinesi è la Nakba, la catastrofe, l'evacuazione dalle loro terre dopo l'indipendenza d'Israele nel 1948. Più di sessant'anni fa:una storia ancora aperta e dolorosa.

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A Preventable Massacre

September 16, 2012

Mr. Draper, unmoved, kept pushing for definitive signs of a withdrawal. Mr. Sharon, who knew Phalange forces had already entered the camps, cynically told him, “Nothing will happen. Maybe some more terrorists will be killed. That will be to the benefit of all of us.” Mr. Shamir and Mr. Sharon finally agreed to gradually withdraw once the Lebanese Army started entering the city — but they insisted on waiting 48 hours (until the end of Rosh Hashana, which started that evening).

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Siria, bombardamenti uccidono due civili palestinesi a Yarmouk

 

Il campo profughi è diventato da alcuni mesi uno dei terreni di battaglia intorno a Damasco tra le forze governative ed i ribelli sunniti

 

4 febbraio 2013
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Roma, 4 febbraio 2013, Nena News - Ancora vittime civili nel campo profughi palestinese di Yarmouk, alla periferia di Damasco. Fonti locali hanno riferito che colpi di mortaio, sparati in apparenza dall'esercito governativo, hanno centrato l'area davanti alla moschea Al-Waseem mosque, uccidendo due civili e ferendone altri.

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