Egitto

by 45%

The Angry Arab News Service, January 12, 2012

Israeli exports to Egypt declined by 45% last year. In other news, Thomas Friedman said that Arab uprisings have no foreign policy goals.

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Chiesta la pena capitale per l'ex presidente Mubarak

Il Manifesto, 6 Gennaio 2012

alt MANIFESTAZIONE ANTI-MUBARAK /FOTO REUTERS

EGITTO / Al processo il Raiss arriva in barella/ La sentenza attesa per marzo

Mubarak rischia la pena capitale. «La notte del 27 gennaio, l'ex presidente chiese di sparare sui manifestanti»: questa la ricostruzione del procuratore generale, Mostafa Soliman. È attesa per marzo la sentenza nel processo in cui il rais, dimessosi l'11 febbraio scorso, è accusato anche di abuso di potere. Arrivato in elicottero ieri mattina all'Accademia della polizia della città satellite di New Cairo, l'ex presidente, 83 anni, ha preso parte alla sesta udienza del processo iniziato il tre agosto scorso, in barella.

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A Mahalla votano gli operai

Il Manifesto, 4 Gennaio 2012

alt UN BEDUINO EGIZIANO VOTA A EL-SHEIKH ZOUIED CITY, NEL NORD SINAI /FOTO REUTERS

EGITTO - Terza fase delle elezioni parlamentari: affluenza alta nel Delta del Nilo

Votano gli operai di Mahalla alKubra e puntano sui lavoratori, candidati tra gli indipendenti. Alle tre aprono i cancelli della fabbrica tessile Gazl Masri e 24000 operai, dopo i massicci licenziamenti del 2001, si precipitano nei seggi.

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Un tribunale vieta i test di verginità sulle detenute

Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

Egitto

Il tribunale amministrativo del Cairo ha vietato alla giunta militare di mettere fine agli esami obblicatori di verginità per le donne arrestate in carceri militari. Il giudice ha così deciso dopo la denuncia presentata da due giovani donne, Samira Ibrahim e Maha Mohamed Maamoun, che erano state detenute nel marzo scorso per aver partecipato a manifestazioni di protesta, ed erano state sottoposte all'umiliante esame di un medico militare. Ieri all'esterno del tribunale di Giza, che stava deliberando sulla loro denuncia, decine di persone si sono riunite in solidarietà, con slogan come «giù il governo militare» e «le giovani egiziane sono una linea rossa».

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Egitto: parla Alaa Abd El-Fatteh, la rivoluzione non è finita


Incarcerato per aver criticato la giunta militare, il blogger mette in chiaro che l’insurrezione che quasi un anno fa ha cacciato Hosni Mubarak non è finita e che la lotta per un nuovo Egitto andrà avanti


alaa abdel fattah
alaa abdel fattah
Il Cairo, 31 dicembre 2011, Nena News – «La rivoluzione egiziana è ancora un movimento pacifico», dichiara al manifesto Alaa Abd el-Fatteh, blogger e attivista egiziano, scarcerato lo scorso lunedì dopo due mesi di prigione: l’esercito lo accusa di essere coinvolto nell’uccisione di manifestanti durante gli scontri alla tv di Stato (Maspero), lo scorso 9 ottobre. «Dagli scontri pre-elettorali, la repressione dell’esercito è diventata sistematica e complessa», aggiunge el-Fatteh: «Molti accusano polizia e ex affiliati al partito di Mubarak di attivare bande di criminali, ma è una spiegazione non sufficente». Il giovane blogger si riferisce ai famigerati baltagi, scesi in campo in date cruciali per le rivolte. Hanata, Galisa di Sayeda Nafisa, Tare Matua di Sayeda Zeinab, Musad Safai, Sarsaa, Taha Harami di Sayeda Eisha: sono alcuni dei picciotti più noti, alcuni di loro in prigione. A corto di mance della polizia, si darebbero ora a spaccio e traffico d’armi.

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