Dossier

Alta la tensione nel Golfo. Oggi incontro Israele-ANP ad Amman


L’Iran ha provato con successo due nuovi missili balistici. Gli Usa varano nuove sanzioni contro il sistema finanziario di Tehran. Israeliani e palestinesi terranno un faccia a faccia in Giordania senza alcuna prospettiva


Hormuz
Hormuz
Roma, 03 gennaio 2011, Nena News – Si attendono le reazioni di Washington all’annuncio fatto ieri da Tehran  di aver lanciato «con successo» due missili da crociera nell’ultimo giorno delle manovre navali che ha svolto nel Golfo. Immediata è stata invece la replica della Francia che ha definito i test «un segnale molto negativo». Ma più che ai missili in queste ore si guarda soprattutto allo Stretto di Hormuz, il canale strategico per il traffico petrolifero via mare finito al centro dello scontro tra l’Iran e Stati Uniti. Tehran afferma di poterlo bloccare in risposta ad eventuali sanzioni contro l’esportazione del suo greggio. L’ammiraglio iraniano Mahmud Mousavi aveva preannunciato per ieri «un nuovo schieramento in formazione tattica» delle sue navi che avrebbe dimostrato la capacità di bloccare lo Stretto. Ma di questa mega-manovra poi non si è saputo nulla ed è opinione diffusa tra gli analisti che Tehran, in realtà, non ha alcuna intenzione di chiudere lo stretto perché sa che questa mossa  fornirebbe ai suoi nemici il pretesto per scatenera una guerra e per colpire le sue centrali nucleari.

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Israele: ultra-ortodossi di Beit Shemesh aggrediscono troupe televisiva

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 31 Dicembre 2011

Haaretz.com
 26.12.2011

Troupe di giornalisti assalita da rivoltosi ultra-ortodossi nelle recenti violenze a Beit Shemesh.

Soggetto sospettato di aver aggredito a sputi una bambina di 8 anni è stato espulso dalla città per 7 giorni.

L’équipe televisiva ha raccontato che, ieri, decine di abitanti ultra-ortodossi di Beit Shemesh hanno aggredito una troupe giornalistica di Canale 2, gettando a terra un cameraman e afferrando per la gola il tecnico del suono, quando questi cercavano di filmare un cartello che ordina alle donne di non passare davanti a una sinagoga.

              Abitanti ultraortodossi di Beit Shemesh sotto un cartello che ordina alle donne di camminare sull'altro marciapiede

Nel corso della giornata, diverse decine di abitanti hanno gridato “nazisti” alla polizia quando ispettori municipali, accompagnati da un consistente contingente di polizia, hanno tolto il cartello. Almeno uno ha scagliato loro pietre ed è fuggito.

Il cameraman Danny Zion è stato ferito leggermente a una mano, ma non risulta che ci siano stati altri infortunati. Non c’è stato alcun arresto. 

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Natale a Betlemme! anche quest'anno ce la faremo!!! - Video

30/12/2011

 

In piazza contro gli ultraortodossi

Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

Gerusalemme

Migliaia di persone sono scese in piazza ieri a Beit Shemesh (Gerusalemme) per protestare contro gli ebrei ultraortodossi e la discriminazione contro le donne, di cui la cittadina è diventata il simbolo. Il corteo ha seguito un percorso presidiato da ingenti forze di polizia, dopo che i religiosi avevano impedito ai partecipanti di riunirsi nella scuola di Naama Margulis, la bambina di 8 anni che ha denunciato di essere stata insultata per un abbigliamento giudicato «inappropriato».

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Un tribunale vieta i test di verginità sulle detenute

Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

Egitto

Il tribunale amministrativo del Cairo ha vietato alla giunta militare di mettere fine agli esami obblicatori di verginità per le donne arrestate in carceri militari. Il giudice ha così deciso dopo la denuncia presentata da due giovani donne, Samira Ibrahim e Maha Mohamed Maamoun, che erano state detenute nel marzo scorso per aver partecipato a manifestazioni di protesta, ed erano state sottoposte all'umiliante esame di un medico militare. Ieri all'esterno del tribunale di Giza, che stava deliberando sulla loro denuncia, decine di persone si sono riunite in solidarietà, con slogan come «giù il governo militare» e «le giovani egiziane sono una linea rossa».

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