Dossier

Dietro le vetrine, la povertà

Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

SIRIA - Liberalizzazioni economiche senza aperture politiche: così il regime ha perso il consenso

La crescita degli anni 2000 ha arricchito pochi. Ma ha tolto sicurezza alla gran massa

«In Siria stiamo costruendo una nuova economia di mercato, stiamo attuando una politica fiscale equilibrata e una politica monetaria funzionante per affrontare le sfide della globalizzazione». L'ex vice premier siriano e alfiere del liberismo economico, Abdallad Dardari, aveva le idee chiare quando nell'ottobre di tre anni fa si rivolse a una folta platea di imprenditori italiani interessati a investire nel suo paese. La Siria già da qualche anno, sotto la sua guida, aveva abbandonato il (blando) socialismo baathista per abbracciare l'economia di mercato. «In Siria il clima per gli investimenti è cambiato, potete portare qualsiasi tipo di costituzione aziendale», dichiarò Dardari per ingolosire la platea. «I cambiamenti fiscali lo permettono - aggiunse - sono fatti proprio per incoraggiare gli investimenti». 

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Gli oppositori incontrano la delegazione araba

Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

Damasco

Gli osservatori della Lega araba, in Siria da lunedì per valutare sul campo la situazione, ieri sono stati a Homs, epicentro della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad, scoppiata a metà marzo. Li ha ricevuti il governatore della terza città siriana, Ghassan Abdel Al. La missione è una delle tappe del piano di mediazione per uscire dalla crisi proposto dalla Lega araba. Prevede la fine delle violenze, la liberazione dei detenuti, il ritiro dell'esercito dalle città e la libera circolazione nel paese per gli osservatori arabi e per la stampa. Ieri, sei ispettori hanno deciso di trascorrere la notte nella città di Homs, mentre il capo della delegazione, il generale sudanese Muhammad al Dabi ha fatto ritorno a Damasco.

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Ex torturatore ricercato, espulso in Argentina

Il Manifesto, 27 Dicembre 2011

Bolivia

Il governo boliviano ha consegnato a quello argentino l'ex-militare Luis Enrique Baraldini, inseguito da un mandato di cattura per violazione dei diritti umani durante la dittatura (1976-83). Ne ha dato notizia il ministro degli Interni della Bolivia, Wilfredo Chávez, precisando che l'ex repressore viveva nel paese sotto falsa identità: «Il mio paese - ha dichiarato Chávez - prosegue la lotta contro l'impunità, conformemente ai trattati internazionali».

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Ungheria, la piazza sfida il governo: "La Costituzione viola la democrazia"

la Stampa.it, 3/1/2012


Centomila in strada a Budapest: nel mirino le riforme di Orban e la svolta autoritaria del premier
L'accusa: minaccia il pluralismo dei media e controlla la giustizia


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Secondo gli organizzatori in piazza c'erano centomila persone

L'obbligo di un New Deal

Il Manifesto, 3 Gennaio 2012

Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sono due analisti seri della situazione e della politica del governo Monti. Nel loro editoriale sul Corsera di ieri si legge «Dal governo Monti gli italiani si aspettano - nel 2012 - crescita, un po' di fiducia ed equità. Le prime due sono state merci scarse nel fine anno 2011. Su cosa sia l'equità c'è molta confusione».

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