Ex torturatore ricercato, espulso in Argentina

Il Manifesto, 27 Dicembre 2011

Bolivia

Il governo boliviano ha consegnato a quello argentino l'ex-militare Luis Enrique Baraldini, inseguito da un mandato di cattura per violazione dei diritti umani durante la dittatura (1976-83). Ne ha dato notizia il ministro degli Interni della Bolivia, Wilfredo Chávez, precisando che l'ex repressore viveva nel paese sotto falsa identità: «Il mio paese - ha dichiarato Chávez - prosegue la lotta contro l'impunità, conformemente ai trattati internazionali».

Durante la dittatura, Baraldini era a capo della polizia nella provincia di La Pampa: una funzione che ha esercitato fino al 1980, quando è diventato funzionario dell'ambasciata argentina in Bolivia. Nel novembre 2003, è stato aperto un processo a suo carico per la sua partecipazione al lavoro sporco del tristemente noto gruppo «de tareas», di Alfredo Astiz e soci, dedito ai sequestri, alle torture e alle sparizioni degli oppositori nei campi di concentramento clandestini come l'Esma. L'ex militare era però riuscito a fuggire all'estero, e viveva in Bolivia con documenti falsi. «Da molto tempo eravamo sulle tracce di Baraldini, sul quale gravano pesanti accusa per violazioni dei diritti umani», ha dichiarato ancora il ministro Wilfredo Chávez. L'ex militare argentino è stato arrestato nella città di Santa Cruz, a 900 km dalla capitale La Paz.