In piazza contro gli ultraortodossi

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Il Manifesto, 28 Dicembre 2011

Gerusalemme

Migliaia di persone sono scese in piazza ieri a Beit Shemesh (Gerusalemme) per protestare contro gli ebrei ultraortodossi e la discriminazione contro le donne, di cui la cittadina è diventata il simbolo. Il corteo ha seguito un percorso presidiato da ingenti forze di polizia, dopo che i religiosi avevano impedito ai partecipanti di riunirsi nella scuola di Naama Margulis, la bambina di 8 anni che ha denunciato di essere stata insultata per un abbigliamento giudicato «inappropriato».

«Mi hanno dato della svergognata, mi hanno sputato addosso», ha riferito la piccola confessando di avere paura a percorrere i 300 metri da casa alla scuola. Lungo il percorso infatti la attendono i «Sikarikim», «guardiani della modestia», secondo cui la famiglia Margulis - che pure mantiene uno stile di vita religioso - rappresenta un affronto al pubblico pudore. A Beit Shemesh sono stati istituiti marciapiedi separati per sesso e non poche donne in strada sono coperte da capo a piedi, come le afghane.