Politiche palestinesi

Hamas cambia pelle, nome e molla la Siria


Il movimento islamico palestinese si trasforma e sceglie una linea meno militante. I suoi leader si riposizionano in Medio Oriente e abbandonano il siriano Assad per abbracciare il turco Erdogan.


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haniyeh-erdogan
Gerusalemme, 03 gennaio 2012, Nena News (nella foto a sinistra il premier di Hamas Ismail Haniyeh assieme all’omologo turco Recep Erdogan) – Hamas dice addio a Damasco. Il movimento islamico palestinese non lo confermerà mai ufficialmente, ma l’abbandono della capitale siriana, per molti anni sua roccaforte in esilio, è una decisione già presa dal consiglio della Shura e dal capo del politburo Khaled Mashaal.

Certo, un ufficio locale rimarrà operativo in Siria ma l’assenza di una tappa a Damasco nel tour che sta svolgendo nella regione il premier di Gaza, Ismail Haniyeh, spiega tutto senza bisogno di un annuncio ufficiale. Non solo. Il premier di Hamas domenica scorsa è stato accolto con tutti gli onori in Turchia dal premier Erdogan e dal ministro degli esteri Davutoglu, a conferma delle relazioni sempre più strette con gli islamisti turchi, ora avversari implacabili del presidente siriano Bashar Assad.

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Israel needs to listen to Hamas, and take notice

Haaretz, 29.12.11

The Hamas leader declared this week that his movement is switching over from the armed struggle to a popular struggle, and that its agreement with Fatah includes the establishment of a Palestinian state within the 1967 borders with East Jerusalem as its capital, without renouncing the right of return.

A popular uprising, according to Meshal, means demonstrations and civil revolt without the use of arms.

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Hamas rally - AP - December 2011

Palestinian women gather during a rally to mark 24 years since Hamas' founding, in Gaza city, Wednesday, Dec. 14, 2011.

Photo by: AP