Politiche palestinesi

Abu Mazen all’Onu: “Genocidio a Gaza”. Gli Usa lo condannano

27 set 2014

Washington ha reagito con forza al discorso del presidente palestinese che ha chiesto una risoluzione del Consiglio di Sicurezza per stabilire i tempi del ritiro di Israele dai Territori occupati. «Non dimenticheremo, né perdoneremo» il genocidio di Israele contro Gaza, detto Abu Mazen, assicurando che i «criminali non rimarranno impuniti».

Gerusalemme, 27 settembre 2014, Nena News – Stati Uniti hanno diffuso una nota di dura condanna del discorso pronunciato ieri dalla tribuna delle Nazioni Unite dal presidente palestinese Abu Mazen, che ha chiesto la fine dell’occupazione israeliana e l’indipendenza dello Stato di Palestina. “Il discorso del Presidente Abbas (Abu Mazen,ndr) contiene dichiarazioni profondamente deludenti che noi respingiamo”, ha denunciato il portavoce del Dipartimento Stato Jennifer Psaki definendo “provocatorie” le parole del presidente palestinese che qualche ora prima aveva denunciato il “genocidio” tentato da Israele contro la popolazione di Gaza durante la sua ultima offensiva militare, “Margine Protettivo”.

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Whose Palestine?

The New York Review of Books, June 19, 2014

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Hatem Moussa/AP Photo A Palestinian child at the al-Shati refugee camp in Gaza City, June 18, 2014

 

Then came last week’s abduction of three Israeli teenagers in the West Bank. With the help of Abbas’s security forces, Israel has taken the opportunity to arrest some three hundred West Bank Palestinians and counting, most of them Hamas members, and it has threatened to deport some to Gaza. This is Israel’s largest operation against Hamas in the West Bank since the second intifada. Residents of Hebron, the West Bank’s largest governorate, describe themselves as besieged. [...]

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PALESTINA. Le accuse di Abbas a Hamas: “Bagno di sangue inutile”

30 ago 2014

Il presidente dell’Autorità Palestinese punta il dito contro il movimento islamista accusandolo di aver provocato la morte di troppi palestinesi durante l’operazione israeliana Margine Protettivo. La stessa narrativa di Tel Aviv.

 

Roma, 30 agosto 2014, Nena News – Forse alla Muqata, il palazzo presidenziale di Ramallah, non arrivano le voci della strada. Forse la distanza tra la gente e il governo è troppo ampia per permettere ai vertici di cogliere le pressioni che arrivano dalla base. Dopo due mesi di quasi totale assenza sulla scena pubblica, con pochi interventi che non hanno certo soddisfatto un popolo che si sentiva tutto sotto attacco, il presidente dell’Autorità Palestinese Abbas punta il dito contro Hamas, ripetendo lo stesso mantra che per 50 gioni ha riempito le bocche dei politici israeliani. La colpa della strage di Gaza è anche di Hamas: “Era possibile evitare tutto quello, duemila martiri, 10mila feriti, 50mila case distrutte o danneggiate”.

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Report: Hamas’ Meshal agrees for Palestinian state based on 1967 borders

Haaretz, 05.09.14

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The head of Hamas’ political wing, Khaled Meshal, has agreed to accept a Palestinian state within the 1967 borders during a recent meeting with Palestinian President Mahmoud Abbas, the Lebanese newspaper Al-Akhbar reported Friday.

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Hamas looking for an opening to the West Bank

31.07.14

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After Israel, the West and the Fatah party refused to recognize the results of the 2006 Palestinian election and strove to oust Hamas from power, Hamas became driven by the desire to prove it could nevertheless rule Gaza. [...] And with the connection to the West Bank severed, it was only natural to think of Rafah as its gateway to the world.

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