Politiche palestinesi

Israele alla Corte penale internazionale

Assopace Palestina, 25 luglio 2014

il Ministro di Giustizia nel governo di unita’ palestinese e il Pubblico Ministero alla Corte di Giustizia di Gaza hanno depositato una richiesta di crimini di guerra alla Corte Criminale Internazionale (ICC).

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La congiura di Ramallah

01 set 2014

Un quotidiano kuwaitiano scrive di un tentato «colpo di Stato» ai danni di Abu Mazen. In realtà è una fronda che mette sotto pressione il presidente. L’Anp non smentisce. Una fonte: «Molti in Fatah chiedono iniziative vere per i diritti dei palestinesi»

– Il Manifesto

Ramallah (Cisgiordania), 1 settembre 2014, Nena News – Da Salam Fayyad non è arrivata, almeno non ancora, la smentita a quanto pubblicato nei giorni scorsi da un giornale arabo, il kuwatiano al Rai, e ripresa da altri quotidiani, su un presunto «colpo di Stato» in fase di organizzazione da parte di alti funzionari palestinesi a Ramallah, per rovesciare il presidente dell’Anp Abu Mazen. Proprio l’ex premier, secondo queste rivelazioni, sarebbe stato uno dei protagonisti della vicenda, e la sua mancata smentita di queste voci ha contribuito ad alimentare i sospetti. Fayyad si è limitato a confermare la perquisizione del suo ufficio da parte di agenti della sicurezza palestinese, per motivi non precisati.

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PALESTINA. La parlamentare con il foglio di via

22 ago 2014

Khalida Jarrar del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha ricevuto da Israele l’ordine di lasciare Ramallah e di confino a Gerico. Le organizzazioni per i diritti umani contro il mancato intervento dell’Anp.

 – Il Manifesto

Gaza City, 22 agosto 2014, Nena News – I soldati israeliani ieri non si sono presentati di nuovo alla porta di Khalida Jarrar ma cresce ugualmente la mobilitazione dei palestinesi a sostegno della parlamentare del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) che mercoledì si è vista consegnare dalle forze di occupazione un ordine di espulsione entro 24 ore da Ramallah e di confino a Gerico per almeno sei mesi. Il motivo? Non si conosce.

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GAZA. Hamas e Fatah alla Corte dell’Aja

24 ago 2014

Le due fazioni firmano la proposta di Abbas per l’adesione alla Corte Penale, ma la riconciliazione vacilla lo stesso. La guerra di attrito israeliana cerca di fare pressioni sulla Striscia perché accetti la tregua a qualsiasi condizione.

– Il Manifesto

Gaza City, 24 agosto 2014, Nena News – Quanto è lontano il Cairo da Gaza. E come appaiono distanti alla popolazione di Gaza gli appelli alla ripresa di colloqui e negoziati sul cessate il fuoco, lanciati ieri dalla capitale egiziana dal presidente dell’Anp Abu Mazen. La «guerra di attrito», di «logoramento», come la chiamano da queste parti, cominciata martedì scorso dopo il fallimento della tregua, ha già fatto molte decine di morti tra i palestinesi: ieri altre due famiglie sono state decimate da raid aerei israeliani, Dahrouij (5 morti) e Abu Dahdouh (4 morti), tra i quali un bimbo di 4 anni, Abdullah. In totale dall’8 luglio i morti palestinesi sono 2.105.

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Peggiorano le condizioni di vita dei detenuti palestinesi

09 ago 2014

Mentre l’offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza è ancora in corso lasciando sul terreno quasi 2000 palestinesi uccisi e 10.000 feriti, le forze israeliane hanno intensificato gli arresti di palestinesi in Cisgiordania.

Roma, 9 agosto 2014, Nena News – Facciamo un passo indietro di qualche mese. In aprile, centinaia di palestinesi erano entrati in sciopero della fame in protesta contro la detenzione amministrativa. Molti furono ricoverati in gravi condizioni di salute, ma la protesta proseguì nonostante le misure punitive delle autorità carcerarie israeliane contro chi rifiutava il cibo. Alla protesta si accompagnò la presentazione di un progetto di legge alla Knesset per consentire il nutrimento forzato dei detenuti in sciopero della fame. L’associazione Addamer avvertì che la legge, se fosse stata approvata al Parlamento israeliano, avebbe costituito un pericoloso passo verso l’istituzionalizzazione della tortura sui detenuti in sciopero della fame, cosi come viene considerata dal diritto internazionale e dalla World Medical Association.

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