Il progetto E1 visto da Gerusalemme Est
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- Categoria: Gerusalemme
- Pubblicato Martedì, 15 Gennaio 2013 22:12
- Scritto da Emma Mancini* Issawiya (Gerusalemme Est)
Nena News, 11 Gennaio 2013
Israele procede con il piano per collegare la Città Santa al Mar Morto. Camminare nel quartiere di Issawiya rende chiaro l'obiettivo: spezzare in due la Cisgiordania.
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Ad un mese dal riconoscimento della Palestina come Stato non membro delle Nazioni Unite, sul terreno nulla è cambiato. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu era stato chiaro: il voto favorevole dell'Assemblea Generale dell'ONU non avrebbe modificato di una virgola la realtà dell'occupazione israeliana nei Territori.
Resistenza non violenta e scolari sotto scorta
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- Categoria: Società civile palestinese
- Pubblicato Sabato, 12 Gennaio 2013 08:03
- Scritto da Michele Giorgio - MUFAQARAH (HEBRON)
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, 6 Gennaio 2013
il manifesto
05.01.2013
REPORTAGE - Tra gli abitanti dei villaggi che i coloni vogliono cancellare
Il 16 gennaio l'Alta corte israeliana decide sui ricorsi presentati dalle comunità che sono a rischio di espulsione ![]()
Agnese e Andrea di «Operazione Colomba» spiegano la situazione di Twani a una cinquantina di italiani, giunti in autobus su queste stupende colline a sud di Hebron, guidati dall'ex vicepresidente dell'Europarlamento Luisa Morgantini. «Quella che vedete è la colonia israeliana di Maon, di fronte, coperto dagli alberi, c'è l'avamposto colonico di Havat Maon. Qui, al centro, c'è la stradina che i bambini palestinesi percorrono per raggiungere la scuola».
Hazef Hourani, del comitato popolare di Twani, annuisce. Poi interviene per raccontare agli italiani la scelta di resistenza non violenta fatta dal suo villaggio, uno dei più minacciati dalle colonie e dall'esercito di occupazione. «Molti di noi erano colmi di rabbia - ricorda - invocavano la lotta armata contro l'oppressione israeliana, ma poi ha prevalso la scelta non violenta. In questo modo siamo riusciti a coinvolgere attivisti di ogni parte che ci aiutano a resistere all'occupazione e ai coloni». All'improvviso appare una jeep dell'esercito, i bambini che rincorrevano un pallone si fermano, raccolgono in fretta gli zaini e si incamminano sollecitati da Agnese. La jeep li segue, scortandoli.
Libano: la discriminazione dei rifugiati palestinesi
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- Categoria: Libano
- Pubblicato Mercoledì, 09 Gennaio 2013 18:56
- Scritto da Marta Fortunato
I palestinesi del Libano sono sempre più svantaggiati dal punto di vista sociale, politico ed economico a causa di leggi discriminatorie e decenni di marginalizzazione
24 ottobre 2012
Roma, 24 ottobre 2012, Nena News - Mahmoud da grande vuole fare il dottore nell'ospedale di Beirut. Eppure sa che il suo sogno non si avvererà mai. "Noi rifugiati palestinesi che viviamo in Libano non possiamo lavorare come medici al di fuori dei campi profughi" ha raccontato a Nena News. Mahmoud ha 15 anni e vive a Nahr al-Bared (Libano settentrionale), il campo tragicamente noto per la distruzione totale compiuta dall'Esercito Libanese nell'estate del 2007. "E' difficilissimo ottenere dei permessi di lavoro per uscire dal campo soprattutto se si vuole diventare medici, avvocati, ingegneri" ha continuato - più di 30 professioni ci sono vietate, solo per il fatto che siamo palestinesi".
Leggi tutto: Libano: la discriminazione dei rifugiati palestinesi
Vite nella Firing Zone
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- Pubblicato Lunedì, 07 Gennaio 2013 05:23
- Scritto da Emma Mancini - Betlemme
Dodici villaggi palestinesi minacciati di demolizione e espulsione da Israele: l'area su cui sorgono è stata dichiarata zona militare chiusa.
4 gennaio 2013
Betlemme, 4 gennaio 2013, Nena News - Dodici villaggi presi in ostaggio. È la storia di un gruppo di comunità palestinesi, 1.500 persone che vivono da decenni di pastorizia nelle colline verdi e sassose a Sud di Hebron, in Cisgiordania. Dall'inizio degli anni Settanta, le autorità israeliane hanno dichiarato l'area 'Firing Zone 918', zona militare chiusa destinata alle esercitazioni dell'esercito israeliano. Dopo anni di soprusi, ora otto dei dodici villaggi stanno subendo una nuova drammatica minaccia: l'espulsione forzata dalle loro case e dalla loro terra. Domenica 16 dicembre l'Alta Corte israeliana emetterà la sentenza definitiva, dopo anni di attese e petizioni (Il 16 dicembre gli avvocati dei villaggi hanno presentato alla Corte un'obiezione ed il tribunale ha posposto la decisione al 16 gennaio, ndr).
Roger Waters UN Address - Nov 29, 2012 - Video
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- Categoria: Europa, Usa, etc
- Pubblicato Domenica, 06 Gennaio 2013 06:36
- Scritto da xXxmoesalfitixXx
29/11/2012