Dossier

Immigrazione e sicurezza. I temi che faranno vincere le elezioni a Netanyahu

15 gen 2015

Sale di giri la campagna elettorale israeliana. Grazie alla vetrina francese il premier ha ottenuto due risultati in un colpo solo: ha messo in ombra i ministri e rivali Lieberman e Bennett e ha assestato un montante alle speranze dei leader di ‘Ha-Mahane’ ha-Zioni’ ‘, ‘Lo schieramento Sionista’, ossia il leader laburista Yitzhak Herzog e l’ex ministra centrista Tzipi Livni.

Gerusalemme, 15 gennaio 2015, Nena News – Qualcuno scrive che “è stato un boomerang”, altri prevedono che il viaggio in Francia dopo l’attacco a Charlie Hebdo si rivelerà un passo falso. Si sbagliano. Benyamin Netanyahu partecipando alla marcia di Parigi ha fatto il pieno, almeno per i suoi bisogni immediati. Ha ottenuto due risultati in un colpo solo: ha messo in ombra i ministri e rivali Lieberman e Bennett con lui in Francia e ha assestato un montante alle speranze di quelli di ‘Ha-Mahane’ ha-Zioni’ ‘, ‘Lo schieramento Sionista’, ossia il leader laburista Yitzhak Herzog e l’ex ministra centrista Tzipi Livni. Hanno scelto un nome militante, ad effetto, per la loro lista unica, sperando di fare leva sui rinnovati sentimenti nazionalisti tra gli israeliani ebrei. Ma il premier israeliano il sogno sionista lo realizza, lo rende concreto davanti agli occhi di tutti. Dopo gli attentati a Parigi, l’immigrazione in Israele dei francesi ebrei e degli ebrei in generale, è diventato un punto centrale della campagna elettorale e d’immagine del primo ministro, incurante delle parole del presidente Hollande che ha definito il mezzo milione di ebrei che vive in Francia parte integrante della società francese.

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FOTO/VIDEO. Israele, tornano gli indignados: “Meglio emigrare”

04 mar 2015

A quattro anni dalla protesta delle tende, a Tel Aviv si torna a manifestare per il diritto alla casa e contro l’aumento del costo della vita. Un grattacapo per Netanyahu a due settimane dal voto.

Tel Aviv, 4 marzo 2015, Nena News – Sono passati quasi quattro anni dalle proteste di masse che per settimane investirono Israele e il suo governo, anche allora guidato dal premier Netanyahu. Mai per le strade del paese si erano visti tanti manifestanti, centinaia di migliaia, per un movimento di protesta sociale senza precedenti. Oggi sono tornati, meno numerosi e più rassegnati. Come allora chiedono interventi seri per abbassare il costo della vita e delle abitazioni, sempre più inaccessibili per la classe medio-bassa israeliana.

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Egitto: “Hamas organizzazione terroristica”. Gaza sempre più isolata

02 mar 2015

La Corte per le Questioni Urgenti del Cairo ha inserito il movimento islamista nella lista delle associazioni terroristiche. Protesta a Gaza. Il timore dei leader è una maggiore emarginazione e un acuirsi della crisi economica interna.

Roma, 02 marzo 2015, Nena News – La guerra a tutto campo tra Egitto e Hamas vive una nuova fase. Dopo aver fatto approvare la nuova legge anti-terrorismo, che nel calderone del terrore infila tutte le possibili voci critiche, il presidente golpista al-Sisi si è scagliato contro il nemico palestinese. Hamas è da sabato ufficialmente inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche egiziane.

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Palestinesi come l’Isis, lo slogan per vincere le elezioni israeliane

 

07 mar 2015

Gli ultranazionalisti accostano strumentalmente i palestinesi allo Stato Islamico pur di uscire vittoriosi dal voto del 17 marzo. Ma nella campagna elettorale dominano ancora i problemi sociali ed economici che restano irrisolti.

Gerusalemme, 07 marzo 2015, Nena NewsAnat Roth fino a qualche anno fa si dichiarava una “colomba”. Poi per lei, come per tanti, è arrivata la svolta a destra e ben presto è finita nei ranghi di “Casa Ebraica”, Bayit Yehudi, il partito del ministro ultranazionalista dell’economia Naftali Bennett. Candidata alle legislative del 17 marzo, Roth, l’altro giorno, in occasione della festività ebraica del Purim, ha scelto un travestimento agghiacciante. Una foto la mostra in ginocchio e con una tuta di colore arancione come gli ostaggi dell’Isis. Alle spalle una donna travestita da palestinese, con una kufiyeh a scacchi bianca e rossa, ostenta lungo coltello. Sotto l’immagine la scritta «Ecco cosa avremo senza una grande Casa Ebraica». Alcuni hanno condannato, altri invece hanno approvato con calore quella messa in scena raccapricciante.

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Nel 2014 record israeliano di gare d’appalto nei Territori Occupati palestinesi

24 feb 2015

Secondo un rapporto della ong israeliana Peace Now, i bandi annunciati da Tel Aviv per costruire nuove unità abitative in Cisgiordania e Gerusalemme Est sono in media triplicati dal 2013 rispetto al precedente governo Netanyahu del 2009-2013. Da 10 anni mai il numero era stato così elevato.

Roma, 24 febbraio 2015, Nena NewsIl 2014 è stato l’anno in cui il governo israeliano ha lanciato più gare d’appalto negli ultimi 10 anni per la costruzione di colonie nei territori occupati palestinesi. A rivelarlo è stato ieri il gruppo pacifista Peace Now.

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