Dossier

Israele-Turchia: negoziato sulla Mavi Marmara

 

Secondo round di negoziati tra Ankara e Tel Aviv per il risarcimento alle nove vittime del raid del maggio 2010. Dietro, interessi economici e strategici.

 

6 maggio 2013

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Betlemme, 6 maggio 2013, Nena News - Previsto per oggi il secondo round di negoziati tra Israele e Turchia per stabilire l'entità dei risarcimenti che Tel Aviv deve alle famiglie delle nove vittime del sanguinoso raid del 30 maggio 2010 contro la nave turca Mavi Marmara.

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La polizia egiziana chiude Rafah per protesta

 

Chiusa a tempo indeterminato la frontiera con Gaza dopo il rapimento di sette poliziotti egiziani. Morsi convoca i ministri, le tribù beduine si offrono come mediatori.

 

venerdì 17 maggio 2013 12:22

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Roma, 17 maggio 2013, Nena News - Oggi la polizia egiziana ha chiuso il confine di Rafah con la Striscia di Gaza come forma di protesta per il rapimento di quattro poliziotti egiziani, catturati in Sinai mercoledì. Un funzionario della sicurezza ha detto alla stampa che la frontiera non sarà riaperta fino alla liberazione di quattro ufficiali. Il Ministero degli Interni di Gaza ha confermato la chiusura. Non passa nessuno, nemmeno funzionari dell'intelligence e militari.

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Israele "legalizza" quattro insediamenti fuorilegge

 

Peace Now: il governo di Tel Aviv ha retroattivamente legalizzato colonie non riconosciute, a pochi giorni dalla visita di Kerry. Uno schiaffo in faccia a Washington.

 

giovedì 16 maggio 2013 11:21

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Gerusalemme, 16 maggio 2013, Nena News - In Palestina a poco valgono gli "sforzi" targati John Kerry. Mentre il segretario di Stato statunitense prosegue sulla strada della rivitalizzazione di un processo di pace sepolto da tempo, Israele continua unilateralmente con i cosiddetti facts on the ground, fatti sul terreno.

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Sud Africa condanna la Siria ma non sosterrà cambiamenti del regime

 

Il Paese critica anche gli attacchi israeliani contro Damasco ma non pensa a sanzioni né boicottaggi nei confronti di Tel Aviv

 

13 maggio 2013

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Cape Town, 13 maggio 2013, Nena News - Alla fine della fiera solo il rumore di un grande bla bla bla. Mercoledì scorso il Department of International Relations and Co-operation sudafricano ha condannato i recenti attacchi di Israele contro la Siria pur dichiarando tuttavia che non sosterrà alcun tipo di sanzioni né contro il regime siriano né contro Israele, ignorando così le richieste di boicottaggio avanzate in casa contro lo Stato ebraico.

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I villaggi della West Bank soffrono di carenza d’acqua mentre le colonie sono rigogliose

Associazione di Amicizia Italo-Palestinese,  12 Maggio 2013 

Al Monitor.com

06.05.2013

Le strade sterrate che portano alla comunità palestinese di Al Hadidiya possono riconoscersi per le tracce di pneumatici d’auto e di trattori nel fango dell’inverno

Al Hadidiya si trova nella parte settentrionale della Valle del Giordano, un piccolo paese con una popolazione di meno di 200 persone. La maggior parte è data da bambini, donne e anziani, dato che gran parte dei più giovani si è trasferita in cerca di lavoro o per proseguire gli studi superiori. I palestinesi che vi risiedono vivono in tende circondate da montagne aride e campi pietrosi.

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Pastore della comunità di Al Hadidiya porta al pascolo le greggi. Sullo sfondo la colonia di Ro’i

 La maggior parte dell’anno, le colline che costellano il territorio sono giallastre, aride e polverose. Come tutti gli altri villaggi palestinesi della Valle del Giordano, Al Hadidiya lotta per rifornirsi di acqua. Invece di rubinetti e lavandini, sparse in mezzo alle tende e agli ovili, sono onnipresenti gialle autobotti arrugginite. Pochi ettari di campi circondano l’area, allungandosi ovunque il terreno è sufficientemente pianeggiante – tuttavia la terra resta arida e i campi brulli la maggior parte dell’anno. Con il costo dell’acqua di cisterna, quattro o cinque volte più cara di quella del rubinetto, i residenti di Al Hadidiya ne hanno una quantità appena sufficiente per mantenere se stessi, quindi non c’è alcun problema riguardante il suo uso per l’agricoltura. Solo in inverno, durante la stagione delle piogge, vengono seminate le colture e fatto il raccolto – non un raccolto in contanti, ma piuttosto di grano e di orzo da usare come foraggio per le pecore e le capre. 

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