Gaza si prepara a nuova notte al buio
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- Categoria: Gaza
- Pubblicato Domenica, 19 Febbraio 2012 19:00
- Scritto da redazione di NENA-News
Ferma la centrale elettrica per mancanza di gasolio, solo 5-6 ore di energia al giorno per 1,7 milioni di palestinesi della Striscia. Rischi anche per ospedali. Critiche al governo di Hamas.
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| centrale Gaza |
Stavolta però la responsabilità non è, almeno direttamente, dell’assedio di Gaza. Le critiche sono rivolte al governo di Hamas che l’anno scorso, proprio per superare l’embargo israeliano, aveva autorizzato la centrale elettrica a servirsi del gasolio di contrabbando che entra a Gaza attraverso i tunnel sotterranei collegati all’Egitto. Poi però non ha saputo garantire un rifornimento costante e riserve consistenti per la centrale che ha bisogno ogni giorno di 600mila litri di gasolio industriale per poter funzionare. Peraltro il carburante è scarso anche in Egitto e in particolare nel Sinai settentrionale, penuria che ha fatto aumentare subito il prezzo. Il governo di Hamas, da parte sua, ha imposto di recente nuove imposte sul combustibile che transita per i tunnel sotterranei, provocando le proteste dei trafficanti palestinesi che ritengono di pagare “imposte troppo alte”.
A pagare invece sono gli abitanti di Gaza. La mancanza di energia sta avendo effetti gravi anche sulla sanità e le scuole, oltre che ripercussioni sugli impianti di purificazione dell’acqua e sul sistema fognario. Meno danneggiati dalla situazione sono i palestinesi che vivono nella estremità meridionale o in quella settentrionale di Gaza, che sono collegati alle reti di Israele o dell’Egitto. Nei campi profughi, l’Unrwa (Onu) cerca da parte sua con generatori autonomi di fare il possibile per assistere i civili. La polizia intanto è in stato di allerta attorno ad alcune stazioni di benzina dove in apparenza è ancora possibile acquistare carburante. Nena News

