Iran

Il Mossad smentì Netanyahu: “L’Iran lontano dalla bomba nucleare”

24 feb 2015

Un documento reso pubblico ieri rivela che i servizi segreti israeliani smorzarono l’allarmismo propagandistico del premier. Proseguono intanto i negoziati tra Teheran e 5+1 a Ginevra.

Gerusalemme, 24 febbraio 2015, Nena News – “L’Iran in questo momento non sta svolgendo attività necessarie a produrre armi”. Parola del Mossad. Secondo i documenti pubblicati da Al Jazeera e dal The Guardian ieri, nell’ottobre 2012 – mentre il premier Netanyahu si presentava all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con il fumetto di una bomba iraniana pronta all’esplosione – i servizi segreti israeliani erano di tutt’altra opinione: Teheran non stava affatto costruendo la bomba nucleare e non ci sarebbe comunque arrivata nel corso dell’anno successivo.

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L’Iran nel mirino

23 gen 2015

Era il generale dei Pasdaran iraniani Mohammad Ali Allahadadi e non gli ufficiali di Hezbollah il principale obiettivo dell’attacco aereo israeliano di qualche giorno fa a ridosso delle Alture del Golan. Tel Aviv ha voluto mandare un messaggio inequivocabile a Tehran rischiando di scatenare un conflitto. Il movimento sciita ripete che si vendicherà. L’Iran promette di armare i palestinesi

Roma, 23 gennaio 2015, Nena News – Al confine tra Libano e Israele la tensione resta alta dopo il raid aereo che ad inizio settimana ha ucciso 12 persone nella Siria meridionale, vicino Quneitra, a ridosso del Golan occupato, tra le quali il comandante militare regionale di Hezbollah, Mohammed Issa, un giovane alto ufficiale del movimento sciita, Jihad Mughniyeh (figlio dello storico capo della guerriglia di Hezbollah, Imad Mughniyeh assassinato), e un importante generale della Guardia rivoluzionaria iraniana, Mohammad Ali Allahadadi. Proprio Allahdadi, secondo la stampa araba, era l’obiettivo principale dell’attacco israeliano, e non come si era pensato, subito dopo il raid aereo, Jihad Mughniyeh.

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Israeli strike on the Golan: tactical achievement turning into a strategic burden

22 gen 2015

This is perhaps one of the rare instances when a tactical achievement turns into a strategic burden: only hours after their initial euphoria, Israeli officials became fearful and concerned, in the manner of someone who had just stepped on a mine and is waiting for it to explode.

  – Al Akhbar

Beirut, 22th of January 2015, Nena News – The most prominent sign of this concern was Israel’s attempt to deny that it had previous knowledge of the Iranian general’s presence in the targeted convoy, after the commander of the Iranian Revolutionary Guards threatened Israel with a “devastating storm” in response to the murder.

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Netanyahu welcomes failure to reach Iran nuclear deal in Vienna

Haaretz, 24.11.14

 

Prime Minister Benjamin Netanyahu on Monday welcomed the failure of the nuclear negotiations with Iran to reach an agreement, saying that "it's extremely important" that the agreement Iran had pushed for had been avoided.

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Iran nucleare, negoziato in stallo: rinvio a giugno 2015

pagina99, 25 novembre 2014

 

resta da capire perché l'accordo non sia stato raggiunto entro la data stabilita. Ancora sabato a Vienna le dichiarazioni erano piuttosto ottimiste, tutti sembravano credere alla possibilità di un esito. Lunedì invece tra i diplomatici coinvolti nei colloqui trapelava la sensazione che qualcosa fosse successo domenica. Il rinvio presenta molti rischi per un futuro accordo, nonostante i toni positivi di Kerry, Rohani, Zarif, e di tutti i negoziatori che finora si sono espressi.

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