Iraq
Uranio impoverito in Iraq: il dramma dei bambini
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- Categoria: Iraq
- Pubblicato Sabato, 19 Gennaio 2013 01:05
- Scritto da NENA-News
Nelle città di Basra e Falluja il numero di casi di tumori, deformazioni e aborti è triplicato. Indice puntato contro le armi usate dagli Stati Uniti nelle due guerre del Golfo.
21 dicembre 2012
| Truppe americane in Iraq (Foto: Marko Drobnjakovic/AP) |
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Iraq, il governo soffoca la stampa
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- Categoria: Iraq
- Pubblicato Domenica, 22 Luglio 2012 01:11
- Scritto da Emma Mancini
Maliki ordina la chiusura di 44 agenzie di informazione. Petizione di giornalisti locali e stranieri contro la legge-bavaglio: "Prima ci uccideva Al Qaeda, oggi il governo".
| Una vignetta dell'agosto 2005, in piena occupazione militare statunitense |
Roma, 26 giugno 2012, Nena News - Iraq vietato alla stampa, ma i giornalisti non ci stanno. Monta la protesta contro il governo Maliki, impegnato da mesi nel mettere il bavaglio alla libertà di stampa. E mentre la legge emanata lo scorso novembre dal Parlamento iracheno diventa oggi il target di una petizione alla Corte Suprema, entra in azione la polizia: l'ordine è quello di chiudere una serie di agenzie di informazioni locali e straniere in tutto il Paese.
Egitto: Iraq paghi debito con i nostri lavoratori
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- Categoria: Iraq
- Pubblicato Sabato, 10 Marzo 2012 01:08
- Scritto da Chiara Cruciati
Negoziati tra il Cairo e Baghdad per un debito da 408 milioni di dollari che l’Iraq ha contratto con 637mila lavoratori egiziani nel Paese prima dell’invasione del Kuwait. Da 22 anni congelate le “rimesse dorate” che ora l’Egitto pretende di avere indietro. Con gli interessi
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| workers_in_iraq |
Roma, xx marzo 2012, Nena News – Un debito da 408 milioni di dollari che l’Egitto, o meglio 637mila lavoratori egiziani, chiedono indietro al governo iracheno. La questione delle cosiddette “yellow remittances”, le rimesse dorate, sta occupando da un anno i rapporti diplomatici ed economici tra Bahdad e il Cairo.
Un debito dalle lontane origini, che riporta all’ordine del giorno la prima Guerra del Golfo. All’epoca, nei primi anni Novanta, circa 637mila lavoratori egiziani impiegati in Iraq lasciarono il Paese a causa dell’invasione del Kuwait da parte del regime di Saddam Hussein e della conseguente guerra scatenata dagli Stati Uniti. Da allora i lavoratori in questione, costretti ad abbandonare in tutta fretta imprese e affari, non hanno mai avuto indietro il denaro versato nelle casse delle autorità irachene: 408 milioni di dollari che potrebbero trasformarsi in un miliardo e 700 milioni di dollari tenendo conto degli stratosferici interessi maturati nel corso di 22 anni.
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L'Iraq e lo spettro della crisi siriana
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- Categoria: Iraq
- Pubblicato Domenica, 26 Febbraio 2012 01:59
- Scritto da Chiara Cruciati
Baghdad rafforza la sicurezza al confine contro la vendita illegale di armi per ribelli e jihadisti a Damasco. Obiettivo, salvare i rapporti economici e evitare che le violenze contagino il debole Iraq.
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Roma, 20 febbraio 2012, Nena News (nella foto, il premier iracheno Maliki e il presidente siriano Bashar) – Rafforzare il controllo lungo il confine con la Siria per evitare il contrabbando di armi verso Damasco: questa la nuova parola d’ordine del governo di Baghdad che ieri ha annunciato l’incremento delle forze di sicurezza irachene alla permeabile frontiera con la Siria, lunga 600 chilometri e considerata dall’Iraq possibile vettore delle violenze settarie in casa irachena.
Iraq: 65 executions in first 40 days of 2012
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- Categoria: Iraq
- Pubblicato Lunedì, 13 Febbraio 2012 02:10
- Scritto da NEWS SOURCES
February 10, 2012
Since the beginning of 2012, Iraq has executed at least 65 prisoners, 51 of them in January, and 14 more on February 8, for various offenses.
“The Iraqi government seems to have given state executioners the green light to execute at will,”said Joe Stork, deputy Middle East director at Human Rights Watch. (...)


