ben arrivati ai 4 ragazzi ..il bello del parkour e l'amaro della nostra agibilità politica

18/02/2012

Cara Rete, prima di mandarvi parole amare sull’esperienza di piazza, voglio preservare ciò che di bello ed importante va comunicato: i ragazzi, i 4 atleti palestinesi, della striscia di Gaza che praticano il Parkour hanno tenuto questa mattina una splendida conferenza stampa alla provincia nella quale hanno raccontato “che chi ci vuole fermi e rassegnati, ci vedrà correre, saltare, arrampicarci..perchè scavalcare le barriere che ci opprimono è una tensione quotidiana”  “uno sport, una filosofia che permette di superare ostacoli e barriere..”

Se guardate il loro video vi verranno i brividi: questi ragazzi saltano sulle macerie della loro città, scavalcano muri con dei salti straordinari, sembrano non avere peso.

Pensavo che meritano oltre ai veri cambiamenti…che crescano loro le ali.

ATTENDIAMO DA MERI CHE CI DICA QUANDO SIA VISIBILE L’ INTERA CONFERENZA STAMPA CHE E’ STATA REGISTRATA. VI CONSIGLIO DI NON PERDERVELA E DI INCONTRARLI.

Sarebbe molto interessante poter seguire i loro incontri con due licei romani su “adolescenza, l’incoscienza e la curiosità per affrontare muri e barriere” il 20 ed il 21 febbraio.

Le parole amare hanno a che fare sul dopo conferenza stampa. Gli organizzatori avevano richiesto l’autorizzazione per dar  modo ai 4 ragazzi di fare qualche salto e acrobazia a pza s marco.

Quindi ci siamo diretti verso pza s marco..ma attratti da una nicchia a 3 m di altezza dietro una chiesa..una nicchia senza arte, senza dipinti… un muro puro e nudo… uno dei ragazzi è saltato sopra in un attimo... noi attoniti ed ammirati… siamo stati investiti da un  un vigile... molto esagitato che si è affrettato a chiamare la polizia, totalmente incapace di cogliere la giocosità della piroetta…. ma il peggio doveva venire quando siamo arrivati a pza s marco e alla scalinata dei giardinetti. Subito siamo stati messi a confronto dal resp della polizia per l’ autorizzazione che era agitatissimo perché diceva che ci stavamo troppo avvicinando al ghetto e quindi lui non poteva garantirci l’ incolumità!!!! Urlava insistendo che i ragazzi stessero solo nell’ angolo di s marco… minacciava, imprecava, continuava a dire che lui la responsabilità per l’ aggressione non se la sarebbe presa!!!! Noi abbiamo cercato di portare un po’ la calma anche per non rovinare il primo giorno di libertà… (ma quale gioiosa libertà in display) ai 4 ragazzi che volevano fare solo due salti sui gradini!

Per quanto mi riguarda, dopo l’ennesima arringa da parte della polizia sul fatto che ci stavamo esponendo ad una aggressione da parte della comunita ebraica, come quella del campidoglio (lui ne era pienamente informato... anche sui responsabili evidentemente!!!) ad un mio tentativo di riportarlo alla ragione per permettere ai ragazzi appena usciti da un assedio militare israeliano qualche minuto di libertà di movimento sugli scalini dei giardinetti davanti a s marco, il responsabile ps mi ha gridato che  mi sarei assunta io  la responsabilità di una eventuale aggressione visto che eravamo un gruppo filo-palestinese... io l’ ho corretto dicendo… non solo ma ci sono 4 veri palestinesi... e lui ha risposto “ ancora peggio”... agitatissimo.!! Ho detto che mi sarei assunta la responsabilità di fare io le foto degli aggressori questa volta visto che la digos era stata incapace di sviluppare le sue dalla scalinata del campidoglio... con ciò hanno voluto la mia carta di identità ecc…

Quindi praticamente il piccolo show dei 4 ragazzi atleti e acrobati dei muri, il primo fuori dalla occupazione militare e dall’assedio di gaza è stato avvelenato dall’arrivo di camion e camionette della polizia accorse…per eventuali attacchi che potevano uscire dal ghetto. Negli occhi dei ragazzi, già disorientati e velati di tante cose che si portano con loro, vedevo sorpresa e anche un po’ di sgomento.

Quindi i ragazzi, ed è qui il mio dolore per loro e la mia rabbia per noi… nel loro primo giorno fuori da gaza hanno potuto toccare con mano come sia minima la nostra agibilità politica nella capitale… e come i sionisti loro e nostri abbiano influenza e controllo…

Sono sicura che Meri li saprà proteggere nei loro futuri incontri e acrobazie ma avranno bisogno anche della nostra partecipazione. GRAZIE A MERI E ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI CHE FARANNO CONOSCERE QUESTI 4 RAGAZZI STRAORDINARI NELLE PROSSIME DUE SETTIMANE A ROMA, BOLOGNA MILANO, BERGAMO E PALERMO.