Alba

2 luglio 2012

Caro Ginsborg,

mentre sono d'accordo con i principi generali del vostro Manifesto, noto la assenza di una vostra presa di posizione puntuale sulla politica estera italiana e sulla politica internazionale. In particolare: certo si deduce da quanto avete scritto che siete d'accordo nel ritenere che il problema economico italiano non è solubile altro che nell'ambito europeo ed internazionale, ma non vedo una discussione di questo al livello con cui trattate gli altri argomenti. Infine, non vedo una chiara presa diposizione sul tema centrale della soggezione dell' dell'Italia alla politica estera degli USA, dettata da Israele per i principale temi in gioco nel medio oriente, nei quali si vede chiaramente il pericolo dell'inizio della terza guerra mondiale. Noi siamo convinti che una chiara politica di fatti concreti dell'Italia e dei suoi partners europei contro gli atti dei governi che si sono succeduti in Israele, ed oggi contro il governo razzista e ormai chiaramente fascista di quel paese ( persecuzione dei Palestinesi Arabi, in Israele e nei Territori occupati, assedio ed oppressione di Gaza, appropriazione dell'acqua e della terra, muro dell'Apartheid, abolizione dell'habeas corpus per i palestinesi, divieto di convivenza dei coniugi quando uno dei due non sia già residente in Israele, limitazioni ai movimenti di persone e merci, etc). I provvedimenti concreti sarebbero efficaci: esclusione dei trattati di cooperazione militare, esclusione dei privilegi economici così largamente concessi ad Israele, comunque esso si comporti in violazione di tutte le convenzioni internazionali da esso sottoscritte. Infine richiedere ad Israele di ripristinare le libertà fondamentali, politiche e civili, dei Palestinesi, compresa la libertà di costituire un proprio Stato, con Gerusalemme capitale. Su tali punti convergono molti Israeliani, singoli ed associazioni, con cui collaboriamo insieme ad associazioni palestinesi, in Palestina, in Europa ed in USA.

 Vi sarei grato di farmi sapere come vedete questi problemi: è questo importante per noi per valutare la possibilità eventuale di collaborazione.

 

(pubblicato con alcune modifiche su il Manifesto, 5 luglio 2012)