Società civile palestinese

PALESTINA. In piazza per Shuhada Street, strada fantasma da 15 anni

28 feb 2015

Dal 2000 l’esercito israeliano ha chiuso la principale arteria di Hebron, già difficilmente accessibile dal 1994 quando il colono Goldstein uccise 29 palestinesi. Ieri proteste nella città occupata. Ma non solo: anche l’Italia è scesa in strada.

Gerusalemme, 28 febbraio 2015, Nena News – Per il quindicesimo anno di seguito, Hebron ha chiesto ieri al riapertura della sua arteria principale, Shuhada Street, via dei martiri. Chiusa dal 2000 per ordine militare, nonostante una sentenza della Corte Suprema imponga di far cadere il provvedimento e ridare la strada alla città, Shuhada Street è oggi una via fantasma.

Leggi tutto: PALESTINA. In piazza per Shuhada Street, strada fantasma da 15 anni

Palestinesi: no al gas israeliano, abbiamo il gas di Gaza

26 feb 2015

Nei Territori occupati tanti sottolineano che i palestinesi posseggono un giacimento sottomarino di gas naturale, ad un trentina di chilometri dalla costa di Gaza, ma non riescono a sfruttarlo a causa delle condizioni imposte da Israele

Gerusalemme, 26 febbraio 2015, Nena News – Il politologo palestinese Talal Okal ascolta le nostre domande. Poi ci risponde che in Palestina, come sempre, il problema non è valle ma a monte. «Gli appelli al boicottaggio dell’economia israeliana sono giustificati dall’occupazione della nostra terra che continua dopo decenni». Tuttavia, ci ricorda, «gli Accordi di Oslo firmati nel 1993 e quelli successivi mettono nelle mani di Israele tutta l’economia palestinese. Non credo che riusciremo a fare scelte davvero indipendenti sino a quando questi accordi rimarranno in vigore». Okal si riferisce al recente contratto da 1,2 miliardi di dollari per la fornitura ventennale all’Autorità nazionale palestinese (Anp) di gas israeliano. Contratto che sta suscitando una ondata di proteste in casa palestinese. La scorsa settimana intellettuali, rappresentanti di forze politiche dell’opposizione e attivisti della campagna Bds (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), tra i quali Omar Barghouti, hanno tenuto un incontro pubblico per denunciare l’accordo e per chiedere che l’Anp segua la strada della Giordania. Qualche settimana fa Amman ha sospeso le trattative con due compagnie, l’americana Noble Energy e l’israeliana Delek, per l’acquisto da Tel Aviv del gas proveniente dal ricco giacimento sottomarino “Leviatano”. «Il popolo palestinese non deve piegarsi ad un contratto capestro, a favore di una parte e a discapito di un’altra – afferma la deputata Khalida Jarrar del Fronte popolare per la liberazione della Palestina – Non dobbiamo normalizzare l’occupazione israeliana, piuttosto dobbiamo liberarci di tutte le forme dell’occupazione». È tutto a posto invece per la Delek che ripete che le intese tra Israele e Anp porteranno “benessere” ai palestinesi, poichè prevedono la costruzione nella città cisgiordana di Jenin dell’impianto che riceverà il gas israeliano.

Leggi tutto: Palestinesi: no al gas israeliano, abbiamo il gas di Gaza

Diritto allo studio: in Palestina una sfida anche per i più piccoli

03 mar 2015

In un rapporto dell’Unicef, studenti e insegnanti palestinesi denunciano le molestie subite nel percorso da a verso la scuola, le detenzioni, le perquisizioni e gli abusi fisici compiuti dall’esercito israeliano. L’Onu e importanti organizzazioni internazionali umanitarie hanno lanciato lo scorso giovedì un appello per salvare Gaza

Roma, 3 marzo 2015, Nena NewsIn un comunicato pubblicato giovedì, l’Unicef ha riportato di una visita, tenutasi nel corso della stessa giornata, nelle città vecchie di Gerusalemme e di Hebron, a cui hanno partecipato il coordinatore umanitario per i territori palestinesi occupati, James W.Rawley, con diplomatici provenienti da cinque paesi e dall’Unione Europea oltre che rappresentanti di Save the Children e Unicef, nel corso della quale essi hanno visto in prima persona le “sfide straordinarie che i bambini affrontano nell’accedere in sicurezza all’istruzione di qualità” dialogando con studenti, insegnanti , genitori, autorità e importanti organizzazioni.

Leggi tutto: Diritto allo studio: in Palestina una sfida anche per i più piccoli

“Il Paese del Mare”, la Palestina come la Baghdad medievale

26 feb 2015

Come per tutti gli scrittori palestinesi, anche per Ahmad Rafiq Awad la Storia influenza in modo preponderante la sua produzione letteraria ed è la protagonista dei suoi romanzi. In questo caso non solo la storia contemporanea è il soggetto preferito, ma anche quella medievale.

Roma, 26 febbraio 2015, Nena News – Il romanzo Il Paese del Mare (Edizioni Q, 2012)  di Ahmad Rafiq Awad, fa parte della letteratura dei Territori Occupati della cosiddetta seconda Intifada ma può essere inserito in qualsiasi momento storico perché le tematiche affrontate sono le stesse che rispondono ad una situazione storico-politica che è identica da sessant’anni.

Leggi tutto: “Il Paese del Mare”, la Palestina come la Baghdad medievale

PALESTINA. Società civile e politici contro l’accordo per il gas tra Israele e Anp

20 feb 2015

La campagna Bds, sostenuta da partiti politici, tra cui membri di Fatah, chiede lo stop alla vendita di gas naturale del bacino del Leviatano: “Un altro caso di pace economica che non tiene conto delle reali condizioni del popolo palestinese”.

Roma, 20 febbraio 2015, Nena News – “No agli accordi economici con Israele, visto che il rapporto è tra occupante e occupato”: questo il messaggio inviato dalla società civile palestinese all’Autorità Nazionale che da un anno lavora con compagnie israeliane ad un accordo per la vendita di gas naturale del famoso bacino del Leviatano.

Leggi tutto: PALESTINA. Società civile e politici contro l’accordo per il gas tra Israele e Anp