Mondoweiss, February 20, 2017

(Photo: Yakov Rabkin)

 

There are no guards at the entrances to synagogues and Jewish institutions, just as it used to be when I first came to know Jewish venues in Montreal, Baltimore and Paris.

22/9/2016

La misura è universalmente vista come un modo per espellere dalla Knesset parlamentari che rappresentano la minoranza palestinese

I tre deputati del partito Tajammo/Balad

I tre deputati del partito Tajammo/Balad

(traduzione di Amedeo Rossi)

Roma, 22 settembre 2016, Nena News – E’ stato difficile conciliare le azioni e parole del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. Egli è stato uno dei principali promotori di una nuova legge – approvata il 19 luglio – che assegna al parlamento israeliano, la Knesset, nuovi poteri draconiani: una maggioranza di tre quarti dei suoi membri può espellere un parlamentare eletto se non ne condivide le opinioni.

28/1/2017

La nostra chef Fidaa ci presenta oggi una ricetta squisita da accompagnare con la carne

Salsa

Ramallah, 28 gennaio 2017, Nena News – Ciao!! Quanto mi piacciono le salse! Averle già a disposizione o avere tutti gli ingredienti necessari per farle in qualsiasi momento è per me una fonte di salvezza, soprattutto se arriva un ospite improvviso. Ovviamente da accompagnare con la carne (di solito io faccio il kabab). Per i miei ospiti ho fatto l’hummus, la salsa di zucca, labaneh e la salsa di rape rosse.

12/10/2016

Lo Stato unico è la sola alternativa all’irrealizzata soluzione a due Stati? Asem Khalil discute i cambiamenti minimi nella governance che l’Ap ha compiuto dopo Oslo e il mantenimento dello status quo, un sistema istituzionalizzato di apartheid e non-soluzione

Il presidente dell'Anp, Abu Mazen (Foto: Yonatan Sindel/Flash90)

Il presidente dell’Anp, Abu Mazen (Foto: Yonatan Sindel/Flash90)

 – Al Shabaka

Ramallah, 13 ottobre 2016, Nena News – (qui la prima parte)

Probabili scenari per il futuro dell’Autorità Palestinese: più o meno (sempre) lo stesso

L’Autorità Palestinese non governa la Striscia di Gaza dal 2007. Qualcuno potrebbe dire che essa non governi nemmeno la Cisgiordania. L’Autorità Palestinese continua ad esserci soltanto per mantenere l’apparato di sicurezza e l’amministrazione civile, e ci sarà fin quando potrà preservare il rapporto di codipendenza con la comunità internazionale dei donatori e con l’apparato di sicurezza di Israele.

12/9/2016

Il racconto dell’esperienza di vita e di lavoro di un gruppo di giovani volontari italiani nel villaggio palestinese sulla “linea verde” schiacciato dalle colonie israeliane in continua espansione

La colonia di Beitar Illit giunta ormai alle porte di Wadi Fukin (foto Nena News)

La colonia di Beitar Illit giunta ormai alle porte di Wadi Fukin (foto Nena News)

Wadi Fukin (Betlemme), 12 settembre 2016, Nena News –  Dietro il colpo d’occhio di due insediamenti che colano giù dalle colline di Wadi Fukin, c’è quello che significa vivere sotto occupazione, non poter spingere il proprio sguardo oltre la colonia. Wadi Fukin è un contesto rurale palestinese, un villaggio agricolo schiacciato tra la Green Line, che divide (almeno in linea teorica) Israele dalla Palestina, e l’insediamento israeliano di Beitar Illit. In linea teorica, visto che l’insediamento di Tsur Hadassah si espande a poco a poco oltre il confine della Green Line, costruendo mura di confine, mura di facciata, per poi distruggerle e costruire ancora un po’.