30/1/2017

Continua il calvario della comunità beduina palestinese in Naqab: dopo l’arrivo di tre case mobili, la polizia si è ripresentata per distruggerle

Umm al-Hiran nel 2009. (Foto:  Daniel Tchetchik. Fonte HaAretz)

Umm al-Hiran nel 2009. (Foto: Daniel Tchetchik. Fonte HaAretz)

Roma, 30 gennaio 2017, Nena News – Tanti volontari erano arrivati nei giorni scorsi dalle comunità vicine, da Dir Hanna, Sikhnin, Araba, al-Tiba per ricostruire il villaggio distrutto di Umm al Hiran, in Naqab. La comunità beduina palestinese, 1.500 abitanti e 150 case, da settimane tornata nel mirino delle autorità israeliane, era stato teatro di altre demolizioni e dell’uccisione di un suo cittadino da parte della polizia.

Haaretz, Feb. 17, 2017

 

Last week, three Israeli settlers in a different area in the northern Jordan Valley demanded that three other Palestinian shepherds stop grazing in the area, despite the fact that they do so regularly.

Twenty-two years later, the horror of Baruch Goldstein’s deadly rampage is still fresh for Palestinian survivors

Following the massacre, the Ibrahimi Mosque was divided, with Muslim access to the holy site reduced [Getty Images]

Following the massacre, the Ibrahimi Mosque was divided, with Muslim access to the holy site reduced [Getty Images]

IMEMC, 30 January 2016

In six months, Israeli forces have raided seven Palestinian-owned publishing houses. 

Israeli forces raided a Palestinian publishing house in the West Bank district of Ramallah and seized equipment, the Palestinian News and Info Agency reports.

11/1/2017

I soldati hanno aperto il fuoco contro Mohammed as Salahi nel campo profughi di Faraa (Nablus). Portavoce militare: aveva tentato un accoltellamento. Israele vuole revocare la residenza a Gerusalemme alla famiglia di Fadi al Qunbar che domenica ha travolto a ucciso con il suo camion quattro soldati israeliani

Soldati israeliani in un villaggio palestinese (Fonte Infopal)

Soldati israeliani in un villaggio palestinese (Fonte Infopal)

 – Il Manifesto

Gerusalemme, 11 gennaio 2017, Nena News – Nel campo profughi di Faraa (Nablus) l’altra notte sono penetrati gli uomini della Duvdovan, una delle unità meglio addestrate dell’esercito israeliano. Credevano di agire indisturbati nel cuore della notte. Invece sono stati scoperti quasi subito da alcuni abitanti e a Faraa si è scatenato l’inferno, con la popolazione decisa a respingere il raid lanciando pietre e bottiglie molotov e i soldati decisi a portare a termine la loro missione. Ufficialmente quella di arrestare Mohammed as Salahi, 32 anni, un ex detenuto politico ricercato non si sa per cosa.