Immagini dell'esistenza negata

 

Dettagli di corpi, di mani, di volti velati che sembrano rinviare a un’iconografia religiosa.


Gerusalemme, 19 giugno 2010, Nena News -   “Existence Denied” è un progetto fotografico del duo Andrea & Magda, presentato in diverse sedi espositive in Cisgiordania, con prossima apertura il 24 giugno al Centro Culturale Francese di Gerusalemme Est.

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Idue fotografi documentano il tentativo di accesso alla moschea Al-Aqsa di Gerusalemme per la preghiera del Ramadan da parte di centinaia di migliaia di musulmani -negato al 40% della popolazione palestinese a quanto riportato dall’agenzia OCHA di UN.

Ciò secondo la regola ad hoc che solo le donne sopra ai 45 anni, gli uomini sopra ai 50 ed i ragazzi sotto ai 16 hanno diritto di recarsi alla preghiera del venerdì.

Fotografare la Palestina non è compito semplice, se non altro perché è uno dei territori più battuti dai fotogiornalisti del mondo intero. Il World Press Photo Prize 2010 include ben sei progetti realizzati nei Territori Occupati e a Gaza. I fotografi si trovano nella delicata posizione di dover semplificare una comunicazione che richiederebbe invece lo sguardo attento e cosciente del pubblico.

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Inoltre la spettacolarizzazione della guerra è di certo uno dei punti deboli del reportage contemporaneo. Ma Andrea e Magda in Palestina ci abitano e vivono ogni giorno la realtà dell’Occupazione. E visibilmente vanno oltre la superficie di immagini giornalistiche che spesso ormai ripetono se stesse. Infatti la forza iconografica è senz’altro l’aspetto più interessante del lavoro. L’estrema coerenza stilistica delle singole inquadrature sembra comporre un quadro unico che ha la potenza di una visione.

Ricordiamoci che la persecuzione dei palestinesi durante il Ramadan è una persecuzione religiosa. E la stessa si ripete a Natale e a Pasqua contro gli arabi cristiani che cercano di raggiungere la chiesa della Natività di Betlemme e il Santo Sepolcro a Gerusalemme. E anche in occasione delle ricorrenze ebraiche durante le quali i checkpoints sono rigorosamente chiusi -bloccando la circolazione dalla Cisgiordania- e i Palestinesi residenti in Israele non hanno diritto a tenere aperte le loro attività. E all’interno di Israele dove il tradizionale uso di fuochi per festeggiare il Ramadan è proibito.

In “Existence Denied” proprio il concentrarsi su immagini femminili, su dettagli di corpi, di mani, di volti velati sembra rinviare a un’iconografia religiosa. I singoli personaggi raccontano diversi momenti di una sola storia. Le vedute ravvicinate non sono riprese grandangolari, ma dettagli. Il lavoro esce così dallo stile del reportage classico che tende a deformare i soggetti in favore di un effetto di drammaticità. L’approccio qui è pittorico e di conseguenza il messaggio si fa universale.

Andrea e Magda ricordano che il termine locale per designare un checkpoint è la parola ebraica “machsom” (barriera) che per paradosso secondo l’etimologia cabalistica significa “barriera tra la vita materiale e quella spirituale”.

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