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Arriva in tribunale il caso Rachel Corrie Array Imprimer Array
Écrit par redazione de il Manifesto   
Vendredi, 12 Mars 2010 03:21

il Manifesto, 11 marzo 2010

HAIFA
Un tribunale di Haifa, in Israele, ha cominciato ieri le udienze sul caso di Rachel Corrie, pacifista statunitense uccisa nel marzo 2003 da un bulldozer dell'esercito israeliano. Corrie, 23 anni, si trovava a Rafah, nella striscia di Gaza; con altri attivisti cercava di frapporsi per impedire la demolizione di case di palestinesi (che l'esercito considerava rifugio di terroristi). La sua famiglia ora fa causa per danni all'esercito israeliano nella speranza di una piena indagine, ha detto il padre, Craig Corrie, in aula. Il ministero della giustizia israeliano ha dichiarato che la morte della giovane attivista «è solo colpa sua», era in zona di guerra e bloccava un'operazione militare.

 
Nuove colonie, è scontro Array Imprimer Array
Écrit par Michele Giorgio - Gerusalemme   
Vendredi, 12 Mars 2010 03:16

il Manifesto, 11 marzo 2010 (con richiamo in I pagina)

ISRAELE - Biden critica l'annuncio dei 1600 insediamenti. Voci discordanti nel governo

Ashton, in Palestina il 17 marzo, chiede uno stop agli insediamenti
Uno stato palestinese «funzionale, indipendente, non frammentato». È quello che, a dar credito alle parole pronunciate ieri a Ramallah da Joe Biden, gli Stati uniti intenderebbero aiutare a realizzare in tempi stretti. Le dichiarazioni del vicepresidente Usa si scontrano con la passività che l'amministrazione Obama mostra verso le politiche di colonizzazione ed occupazione di Israele che stanno affondando la soluzione dei «due stati», come la tanta contestata ultima decisione di costruire altre 1.600 case per coloni ebrei nel settore palestinese di Gerusalemme.

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Muore l'imam di al-Azhar, una vita al servizio del rais Mubarak Array Imprimer Array
Écrit par Michele Giorgio   
Vendredi, 12 Mars 2010 02:25

il Manifesto, 11 marzo 2010

EGITTO
Figura prestigiosa dell'islam sunnita, Mohammed Tantawi è sempre stato un fedele esecutore dei voleri del regime
Verrà ricordato come una personalità religiosa controversa Mohammed Tantawi, grande imam della moschea di al-Azhar, al Cairo, una delle istituzioni più autorevoli dell'Islam sunnita, colto ieri da un attacco cardiaco e morto durante una visita in Arabia Saudita all'età di 81 anni. Descritto come un «moderato», se non addirittura un «progressista», Tantawi prima in qualità di mufti dell'Egitto e poi, dal 1996, di grande imam di al Azhar, è stato più di tutto un fedele esecutore delle esigenze del regime del rais Hosni Mubarak. Le sue fatwa (editti religiosi) più note non sono mai state volte, con sincerità, a promuovere un effettivo cambiamento sociale e la modernizzazione di un paese tanto importante per il mondo arabo come l'Egitto. La maggior parte delle volte sono state soltanto l'espressione delle necessità del momento di un regime autoritario costretto a manovrare tra l'islamismo militante e la necessità di darsi una immagine liberal presso gli alleati occidentali. Mai Tantawi ha condannato le violazioni dei diritti umani e la mancanza di libertà politiche in Egitto.

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Ahmadi Nejad a Kabul: l'America «fa il doppio gioco» Array Imprimer Array
Écrit par Marina Forti   
Vendredi, 12 Mars 2010 02:19

il Manifesto, 11 febbrao 2010 (con richiamo in I pagina)

IRAN/AFGHANISTAN
La capitale afghana è stata negli ultimi giorni una delle destinazioni «calde» di un intenso giro di diplomazia. Ieri è arrivato il presidente iraniano Mahmoud Ahmadi Nejad, incrociando il segretario Usa alla difesa Robert Gates che concludeva una visita di tre giorni prima di proseguire in Arabia Saudita.

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In passerella sul lungomare di Bari. E attenti all'immigrato Array Imprimer Array
Écrit par Michele Fumagallo - Bari   
Vendredi, 12 Mars 2010 00:32

il Manifesto, 11 marzo 2010

ARTE
Un video di Francesco Schiavulli destruttura la passeggiata di fronte al mare
«La passerella», il nuovo video di Francesco Schiavulli che sarà presentato in anteprima assoluta a Bari, nel fossato del Castello Svevo, il 15 marzo prossimo, nell'ambito della mostra "Da sopra" curata da Achille Bonito Oliva, sarà l'occasione per assistere a un'opera che destruttura in modo originale l'uso abituale del lungomare della città levantina. Un'apertura mentale ed artistica, emozionante, che ricolloca un punto decisivo della città nel solco del suo ruolo più antico e produttivo, quello dell'apertura ai mondi altri, del rapporto di scambio, del meticciato come punto forte della civiltà umana. Certo Schiavulli, che ha al suo attivo opere sempre originali tra cui la famosa "Biblioteca del professore", maniacale misurazione del marxismo attraverso i suoi classici, ha un modo tutto suo per comunicare quest'apertura. Lo fa attraverso un uso forte del corpo (in fondo è l'unica cosa che abbiamo per comunicare), in questo caso un uso dell'abbandono, del lasciarsi andare alla natura più profonda e giocherellona del corpo stesso.

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