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Égypte
Mubarak's health seriously deteriorating, possibly from cancer Array Imprimer Array
Écrit par Amos Harel and Avi Issacharoff   
Samedi, 10 Juillet 2010 01:08

Haaretz, 07.07.10


Gamal Mubarak, the Egyptian president’s youngest son, is considered a near shoo-in to inherit his father’s mantle if the elder Mubarak does not seek another term as president.

 

Egyptian President Hosni Mubarak’s health has taken a serious turn for the worse, according to a report that appeared Tuesday in the Arab-language newspaper Al-Quds Al-Arabi.

Egypt President Hosni Mubarak in Cairo, May 9, 2010.

Photo by: AP

The London-based daily reported Tuesday that the 83-year-old Mubarak underwent another round of medical tests during his current visit to Paris. The paper said the Egyptian leader may be suffering from cancer, although the exact nature of the illness remains unclear.

Mubarak, who made a surprise visit to the French capital on Monday, held meetings there with French President Nicolas Sarkozy and Lebanese Prime Minister Saad Hariri. Press photographs from both meetings that were distributed to the media do not show the Egyptian president to have any discernible signs of illness.

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Gravi le condizioni di salute di Mubarak Array Imprimer Array
Écrit par Mario Correnti   
Vendredi, 09 Juillet 2010 21:47

Il dittatore egiziano, alleato di ferro degli Stati Uniti, avrebbe il cancro. Le indiscrezioni di al-Quds al-Arabi rilanciate dalla stampa di Israele, paese con il quale Mubarak collabora al blocco di Gaza. Suo figlio Gamal è pronto alla successione. ElBaradei e l’opposizione democratica vogliono impedirlo.

Roma, 07 luglio 2010, Nena News – Il presidente egiziano Hosni Mubarak avrebbe il cancro e le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate, nonostante l’operazione chirurgica alla quale si è sottoposto lo scorso 6 marzo in Germania, ad Heidelberg, per l’asportazione della cistifellea. «La diagnosi finale della patologia ha confermato la natura benigna dei tessuti rimossi durante l’intervento» disse in quell’occasione il dottor Markus Buechler, capo della equipe che operò Mubarak. Invece le cose non starebbero così e le indiscrezioni pubblicate ieri dal quotidiano londinese in lingua araba, «al-Quds al-Arabi», sul peggioramento delle condizioni di salute del dittatore – che ad inizio settimana si sarebbe recato in Francia non per incontrare il suo omologo Sarkozy ma per sottoporsi a test medici – vengono riprese oggi con grande evidenza da tutti i mezzi d’informazione israeliani.

Proprio l’interesse massiccio di Israele accredita le voci che circolano. Mubarak, 83 anni, negli ultimi anni ha stretto la collaborazione con Tel Aviv e partecipa attivamente allo strangolamento della Striscia di Gaza da quando il movimento islamico Hamas ha preso il potere in quel territorio palestinese. D’altronde già qualche settimana fa il quotidiano di Tel Aviv «Maariv» sottolineò che le condizioni di salute di Mubarak sono seguite con grande attenzione dai dirigenti israeliani, perché l’Egitto ha assunto un’importanza strategica per lo Stato ebraico specialmente per quello che il giornale definì «il contenimento regionale dell’Iran e dei movimenti islamici radicali da essa sostenuti: gli Hezbollah libanesi e i palestinesi di Hamas»

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Migrante ucciso a frontiera del Sinai Array Imprimer Array
Écrit par redazione de il Manifesto   
Vendredi, 09 Juillet 2010 01:06

il Manifesto, 8 luglio 2010

EGITTO
Un migrante eritreo di 36 anni è stato ucciso ieri dalla polizia di frontiera egiziana mentre tentava di entrare in territorio israeliano, attraversando il confine nella penisola del Sinai. Lo riferiscono fonti giornalistiche locali e internazionali, citando fonti della sicurezza, le quali precisano, sulla base delle informazioni fornite dall'ospedale di Al Arish dove l'uomo era stato ricoverato, che il giovane è morto per le ferite riportate dopo essere stato colpito allo stomaco dai proiettili. L'episodio porta a 20 il numero di migranti africani uccisi nel Sinai dall'inizio dell'anno, segnalando un aggravarsi del fenomeno visto che in tutto il 2009 furono 19 i migranti uccisi. Dopo anni di politica tollerante, dal 2007 il governo egiziano sembra aver autorizzato un utilizzo più frequente della forza lungo la frontiera. Una 'politica' che, si sottolinea da più parti, è stata conseguenza delle pressioni esercitate sul Cairo da Israele e che segue la tendenza da parte dei paesi più ricchi del Mediterraneo (Italia inclusa) di delegare a quelli più poveri e di passaggio il 'compito' di bloccare i flussi migratori provenienti dall'Africa sub-sahariana.

 
Riappare El Baradei. Ma per chiedere il boicottaggio delle elezioni Array Imprimer Array
Écrit par Michele Giorgio   
Mardi, 06 Juillet 2010 03:00

Il Manifesto, 4 Luglio 2010

EGITTO - L'ex-direttore dell'Aiea, punto di riferimento dell'opposizione, non si candiderà contro l'inossidabile Mubarak nel voto del 2011

Mohammed El Baradei ha deciso: mette da parte l'idea di candidarsi a presidente della repubblica nel 2011, in sfida al «faraone» Hosni Mubarak (praticamente presidente a vita), e invita i partiti dell'opposizione e la società civile egiziana a boicottare le elezioni parlamentari e presidenziali. L'ex direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), rientrato all'inizio dell'anno in Egitto, da alcuni mesi è il punto di riferimento per tutti coloro che combattono il regime di Mubarak e vogliono portare il paese verso la democrazia. «Soltanto con il boicottaggio saremo in grado di isolare e delegittimare il Partito nazionale-democratico (Pnd), che controlla la vita del paese», ha spiegato El Baradei prima di partecipare qualche giorno fa ad una manifestazione contro la brutalità della polizia ad Alessandria, dove i servizi di sicurezza hanno pestato a morte un giovane imprenditore.

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Egypt beefs up security around pipeline for Israel-bound gas Array Imprimer Array
Écrit par Middle East Online   
Jeudi, 01 Juillet 2010 19:34

Cairo, 29 giugno 2010 (photo www.middle-east-online.com/english) - Egyptian police beefed up security around a Sinai peninsula pipeline that supplies Israel with natural gas after a group of wanted Bedouin threatened to sabotage it, security officials said on Monday.
The Bedouin group, which consists of at least a dozen armed fugitives, has clashed with police since its leader Salim Lafi escaped from a prison truck in an ambush that killed a policeman in February.

Security officials said police had received warnings the group threatened to attack the pipeline, which since 2008 has supplied Israel with 1.7 billion cubic metres (60 billion cubic feet) of gas a year despite angry opposition to the supply deal within Egypt.

An Israeli infrastructure ministry spokeswoman said Egypt provides about a third of Israel’s natural gas.

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