Iran
Les entretiens israélo-palestiniens font partie des préparatifs pour attaquer l’Iran Array Imprimer Array
Écrit par Chris Marsden and Jean Shaoul   
Mercredi, 01 Septembre 2010 11:51

Info-Palestine.net, 29 août 2010

WSWS

Israël prêche depuis longtemps en faveur d’un frappe militaire de l’Iran et il y a d’intenses manoeuvres visant à s’assurer le soutien et même la participation active des régimes arabes... expliquent Chris Marsden et Jean Shaoul.

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Liban juillet 2006, retour de soldats israéliens du front libanais après s’être heurtés à la résistance libanaise - La déconfiture qui a été celle de l’armée israélienne lors de sa dernière offensive terrestre contre le Liban incite plus que jamais l’état sioniste a déléguer à sa marionnette nord-américaine et à ses relais arabes, une guerre à venir contre l’Iran.

Le Quartet pour le Moyen Orient composé des USA, de la Grande Bretagne, de l’Union Européenne et de la Russie a annoncé vendredi dernier que les entretiens prendraient place à Washington le 2 septembre. La Secrétaire d’Etat, Hillary Clinton a confirmé que le Premier Ministre israélien Benyamin Netanyahu et le Président de l’Autorité Palestinienne, Mahmoud Abbas, avaient donné leur accord. La rencontre a été obtenue au prix d’une pression énorme exercée sur le régime de l’Autorité Palestinienne par les USA afin de soutenir cette farce diplomatique.

Le quartet a fourni à Abbas une couverture appropriée en faisant miroiter un accord complet qui mettrait fin à l’occupation et qui aboutirait à "la création d’un état palestinien indépendant, démocratique et viable" sous un an. Abbas avait besoin de cela pour justifier une reprise des négociations auxquelles avait mis fin l’invasion israélienne de Gaza.

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Sakineh: «Il verdetto è ancora sotto esame» Array Imprimer Array
Écrit par Carlotta Caldonazzo   
Mardi, 31 Août 2010 02:15

Il Manifesto, 29 Agosto 2010

IRAN - Nessuna decisione definitiva sulla sorte della donna condannata alla lapidazione

Il ministero degli esteri di Tehran ha annunciato ieri che la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la 43enne iraniana condannata a morte per adulterio e concorso in omicidio, è stata sospesa perché la sentenza è «in corso di revisione». All'inizio di luglio le autorità iraniane hanno annunciato la sospensione della pena, chiarendo che non era stata presa ancora nessuna decisione definitiva.
«Per le pene particolarmente severe c'è una procedura meticolosa e lunga, - ha spiegato all'agenzia Afp il portavoce del ministero degli esteri iraniano Ramin Mehmanparast - il verdetto deve essere ancora riesaminato e quando la giustizia arriverà a una conclusione definitiva lo annuncerà». Mehmanparast ha chiesto pertanto ai paesi occidentali di «non sfruttare le questioni giudiziarie a fini politici», ovvero per aumentare le pressioni sull'Iran a proposito del programma nucleare, anche perché i giudici «non si piegheranno alle pressioni». La colpevolezza di Sakineh, secondo Mehmanparast, è stata «accertata» per due «crimini» distinti, adulterio e concorso nell'omicidio del marito. Se per nel primo caso la condanna è stata sospesa e il procedimento è in corso di revisione, nel secondo il dossier è «in dirittura di arrivo».

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Lo stato, l'etica e il caso Sakineh Array Imprimer Array
Écrit par Chiara Saraceno   
Samedi, 28 Août 2010 02:59

CGIL.it, 26/08/2010

Le condotte "immorali" delle donne appaiono più gravi: disonorano gli uomini di famiglia e "tentano" gli altri Una colpa "morale" diventa reato penale: questo sta succedendo all´iraniana condannata a morte per adulterio

Il caso Sakineh, come quello di molte altre donne condannate a morte (con lapidazione!) a causa del loro supposto adulterio non riguarda solo la sproporzione tra la colpa e la pena, ma il fatto stesso che una supposta colpa secondo il codice morale sia automaticamente un reato dal punto di vista penale. E che reato, vista la pena cui viene condannata chi lo compie.

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E' ancora show bellico. Teheran mostra i missili Array Imprimer Array
Écrit par a cura della redazione esteri   
Vendredi, 27 Août 2010 03:45

il Manifesto, 26 agosto 2010

IRAN
Continua lo show bellico dell'Iran. Ieri è stata presentata una nuova versione di missili costruiti nella repubblica islamica. Dopo il via libera dato alla centrale atomica costruita dagli ingegneri russi, a Teheran prosegue la fiera delle armi: sono stati mostrati droni, navi e mini-sottomarini. Il missile presentato ieri, il Fateh-110, è lungo 9 metri e potrebbe colpire un bersaglio lontano 250 chilometri. Il ministro della difesa di Teheran, Ahmad Vahidi, ha puntato il dito contro il sistema di difesa Patriot che gli Usa hanno venduto al Kuwait, piccolo paese che potrebbe essere colpito dai missili iraniani.

 
Giochi di guerra a Teheran - dopo il drone, le navi Array Imprimer Array
Écrit par Redazione Esteri   
Mercredi, 25 Août 2010 02:51

Il Manifesto, 24 Agosto 2010

IRAN

Dopo il drone «Karrar», le navi «Saraj» e «Zolfagor». L'Iran continua a presentare il suo equipaggiamento da guerra. Ieri il ministro della difesa, Ahmad Vahidi, ha inagurato le due nuove linee di assembleaggio delle navi che saranno impiegate in missioni di controllo o di attacco. Il giorno prima il presidente Mahmud Ahmadinejad aveva presentato l'aereo teleguidato «Kranar», un mostro da una tonnellata pronto a difendere la repubblica islamica dai «nemici dell'umanità».

 

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