Home Nouvelles Italie
Italie
Csm: «Democrazia a rischio» Array Imprimer Array
Écrit par Nicola Mastrangelo - Roma   
Jeudi, 11 Mars 2010 00:07

il Manifesto, 10 marzo 2010

OGGI IL PLENUM SUGLI ATTACCHI DEL PREMIER
Si discuterà oggi nel plenum il documento a difesa dei giudici approvato ieri all'unanimità dalla prima commissione del Csm. Nel testo discusso e votato dalla commissione si legge che «episodi di denigrazione e di condizionamento della magistratura e di singoli magistrati sono del tutto inaccettabili». Il riferimento è ad un lungo elenco di attacchi, collezionati da settembre ad oggi nelle sedi più diverse. Le dichiarazioni del presidente del consiglio durante il congresso del Ppe a Bonn, durante la trasmissione Ballarò, durante i comizi del Pdl. «Partito dei giudici della sinistra » o «pm comunisti» o «talebani», sono tutte affermazioni che gettano «discredito» sulla funzione giudiziaria nel suo complesso e sui singoli magistrati. Tutto ciò potrebbe produrre oggettivamente «la convinzione nella opinione pubblica che la magistrtura non svolga la sua funzione di garanzia che le è propia, determinando così una grave lesionedell'indipendente esercizio della giurisdizione». Insomma, sono state tutte ritenute dal Csm pericolose per l'equilibrio tra i poteri e ordini dello Stato. Il rischio, dunque, è che lo scontro tra poteri possa provocare «la caduta di credibilità dell'intero assetto costituzinale»- e ancora-«non è ammissibile una deleggitimazione di una istituzione nei confronti di un altra». Affermazioni forti si leggono, dunque, nel documento che oggi verrà discusso dal Plenum del Csm. Il voto come sempre è destinato a riaccendere le polemiche. Ieri Daniele Capezzone ha ravvivato le braci: «A mettere a rischio la democrazia, semmai, sono proprio coloro che, indossando la toga, parlano come se fossero esponenti di parte o di fazione.Ma ormai, per troppi di costoro, Silvio Berlusconi è un nemico, anzi un'ossessione». Ossesione o meno il documento ora è nelle mani del plenum.

 
C'è poco tempo per fermarli. Urge una scossa Array Imprimer Array
Écrit par Alberto Burgio   
Mercredi, 10 Mars 2010 00:34

il Manifesto, 9 marzo 2010

COMMENTO

Con tutta la buona volontà, è difficile smorzare i toni. Il decreto salva-liste viola la legge ordinaria e fa strame dei principi costituzionali. La motivazione addotta dal presidente della Repubblica, proprio perché politica (incentrata sull'esigenza di permettere la partecipazione del «maggior partito politico di governo»), tradisce una forzatura delle sue prerogative. Il messaggio trasmesso all'opinione pubblica (chi ha il potere può tutto) è devastante. Si può non dire che siamo alla morte dello Stato di diritto e dell'uguaglianza tra i cittadini, alla nascita dello Stato discrezionale e autoritario?

Lire la suite...
 
13 marzo in piazza: l'opposizione faccia sua anche la difesa dell'articolo 18 Array Imprimer Array
Écrit par I firmatari   
Mercredi, 10 Mars 2010 00:25

il Manifesto, 9 marzo 2010

SABATO PER LA DEMOCRAZIA

La Cgil ha proclamato uno sciopero generale di 4 ore per il prossimo 12 marzo. È una scadenza importante che ci coinvolge tutte e tutti per aiutarne la riuscita. Infatti è in gioco il futuro del nostro paese, la possibilità di uscire dalla crisi economica senza passare attraverso un massacro sociale.

Lire la suite...
 
Primavera antirazzista per dire sì ai migranti Array Imprimer Array
Écrit par Nicola Mastrangelo   
Mercredi, 10 Mars 2010 00:21

il Manifesto, 9 marzo 2010

CGIL E ASSOCIAZIONI
Primavera antirazzista per dire sì ai migranti
«Primavera antirazzista» è il nome della campagna sulle tematiche del lavoro e dell'immigrazione che si svolgerà dall'1 al 21 marzo in molte città italiane, da Cuneo a Roma. È promossa dalla Cgil in unione con Acli, Arci, Sos razzismo e Uil. Una manifestazione nata dopo i fatti di Rosarno e incominciata durante lo sciopero degli immigrati lo scorso 1 marzo. Momenti di dibattito, sensibilizzazione e lotta a difesa della promozione dei diritti dei migranti, contro ogni forma di razzismo per estendere gli spazi del dialogo e ridurre quelli dello sfruttamento e delle mafie. Una serie di iniziative, da quella sul caporalato, che si intitola «Nuova schiavitù», a «Razzismo, inclusione sociale e fragilità di rapporti». Saranno coinvolti, dunque, il mondo del lavoro, studenti e insegnanti, i migranti, che interverranno con le loro opinioni e testimonianze. In linea con la piattaforma dello sciopero del 12 marzo, durante tutta la primavera antirazzista verranno affrontate anche le questioni legate al reato di clandestinità introdotto dalla legge «Bossi-Fini». Clandestinità, caporalato e razzismo sono le tre parole d'ordine di questa primavera. L'iniziativa si svolge tra l'altro durante il terzo congresso della Filcams Cgil. La primavera «gialla» (colore della manifestazione dei migranti) terminerà a Roma con la proiezione del video di Rai Teche sull'emigrazione italiana dal titolo «Migranti di ieri e di oggi».

 
«Il lavoro banco di prova della svolta autoritaria» Array Imprimer Array
Écrit par Francesco Piccioni   
Mercredi, 10 Mars 2010 00:19

il Manifesto, 9 marzo 2010

SCIOPERO GENERALE - Intervista a Gianni Rinaldini, segretario della Fiom
Venerdì ci sarà uno sciopero generale indetto dalla Cgil. Il più grande sindacato italiano arriva da solo a questa scadenza, visto che Cisl e Uil (per restare al campo storico confederale) hanno scelto l'invito alla «complicità» nelle relazioni industriali rivolto loro dal governo (e dal ministro Maurizio Sacconi in primis). La piattaforma, decisa alcune settimane fa, parlava di «fisco, lavoro, immigrazione». Sul tema abbiamo intervistato, nei giorni scorsi, la segretaria confederale Susanna Camusso, candidata a succedere a Guglielmo Epifani nel ruolo di segretario generale. Inevitabilmente, però, l'accelerazione di eventi degli ultimi giorni porta al centro di questa iniziativa anche l'attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la difesa della democrazia. Ne parliamo con Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom Cgil, ed esponente di rilievo della mozione «La Cgil che vogliamo», uscita in minoranza dal voto delle varie assemblee (tra luoghi di lavoro e pensionati).

Lire la suite...
 

Page 1 sur 75

«DébutPrécédent12345678910SuivantFin»