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ONG CISP denuncia, ai beduini impedito accesso all'acqua

Roma, 4 feb. - Si aggrava sempre di piu' la situazione dei beduini che vivono in Palestina, nell'area di Gerico, tra Muarrajat, Rammun, Mukhmas e Ramallah: "Israele impedisce loro l'accesso all'acqua cosi' come ai bambini di andare a scuola".

La denuncia e' della ong Cisp-Sviluppo dei popoli, attiva da anni in Palestina e Cisgiordania, dove fornisce acqua agli accampamenti di beduini oltre a sementi e cibo per gli animali.
"Si tratta di un territorio molto arido", ha spiegato Paolo Dieci, direttore del Cisp, "in cui non piove quasi mai e dove l'accesso all'acqua potabile e' diventato impossibile e molto caro, soprattutto per i beduini che vivono in aree rurali e lontane". E ha aggiunto: "Gli accordi di Oslo hanno posto quest'area sotto il controllo israeliano, che di fatto ha proibito totalmente la costruzione di cisterne e pozzi, e ristretto anche il numero di terre pascolabili per le greggi dei beduini. L'unico modo che hanno per avere l'acqua e' comprarla a nord di Gerico, trasportandola con trattori e conservandola in serbatoi di plastica, con costi proibitivi".
Al confine con Gerusalemme, la situazione e' ancora peggiore. I beduini vivono in una 'terra di nessuno' e non possono accedere alle loro terre a causa del muro costruito da Israele, ha continuato Dieci, "costretti a sopravvivere con quanto gli danno le ong e i palestinesi, anche se l'esercito e le autorita' civili cercano di impedire qualsiasi tipo di aiuto. I beduini usavano tubi collegati alle case palestinesi per avere un po' d'acqua, pagando ai proprietari una tassa per metro cubo. Ma ora gli e' proibito anche questo, e sono costretti a pagare prezzi esorbitanti per avere acqua dalle cisterne, spesso contaminata". E per i loro figli le cose non vanno meglio: "Una volta gli era consentito di camminare per andare a scuola attraverso un buco nel muro", ha concluso Dieci, "ora l'esercito e' intervenuto costringendoli a percorrere la strada piu' lunga, una deviazione di alcune miglia che passa per pendii rocciosi. Inoltre i contadini non possono portare fuori quanto da loro prodotto per venderlo ai mercati. Cosa che li pone in grave difficolta' economica".

 

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