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In ventimila sfilano a Brescia contro il razzismo

il Manifesto, 7 febbraio 2010

IMMIGRATI
Sono venuti da tutta la provincia per manifestare contro il razzismo e una serie di delibere che discriminano pesantemente gli immigrati. Ma anche contro il pacchetto sicurezza e la legge Bossi-Fini sull'immigrazione, quell'anticamera della clandestinità per la quale se un immigrato perde il lavoro si ritrova in breve tempo automaticamente anche senza permesso di soggiorno. Si sono ritrovati in ventimila ieri a Brescia, chiamati a raccolta dalle associazioni degli immigrati, da quelle antirazziste e dalle comunità straniere presenti nel bresciano. Un'iniziativa a cui hanno aderito anche Cgil e Cisl cittadini e preludio allo sciopero degli immigrati in programma per il prossimo 1 marzo e al quale hanno già garantito la loro partecipazione una decine di fabbriche della provincia bresciana. «Contro i razzismo istituzionale, contro lo sfruttamento. Verso il 1 marzo, un giorno senza di noi» era scritto nello striscione in apertura del corteo che, partito da piazza della Loggia, vi ha fatto ritorno dopo aver sfilato per le vie del centro cittadino. Numerosi gli slogan contro i tanti provvedimenti razzisti assunti dall'amministrazione bresciana da quando è guidata da Adriano Paroli, del Pdl, e dal leghista Fabio Rolsi.

C'è solo l'imbarazzo della scelta: dal nuovo regolamento della polizia urbana che vieta il gioco del cricket nei parchi, praticato soprattutto nei parchi, al divieto di consumare bevande alcoliche fori dai bar alla decisione, poi rientrata grazie a una sentenza del tribunale, di privare i figli degli immigrati del bonus bebè destinate a tutte le famiglie che hanno avuto un bambino. Per finire con la delibera del comune che assicura 500 euro a tutti gli immigrati che scelgono di lasciare Brescia per fare ritorno al paese d'origine.
Tutti provvedimenti che hanno contribuito a creare in città un clima di intolleranza sempre maggiore nei confronti degli immigrati. Al punto che l'estate scorsa una donna marocchina e la madre anziana sono state multate dai vigili solo perché si erano sedute a riposare ai piedi di un monumento in piazza della Loggia.