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Non capisco | Stampa |
Scritto da P.   
Sabato 06 Marzo 2010 18:43

Il governo britannico vorrebbe cambiare la legge che ora permette l'arresto di criminali internazionali sul suolo della Gran Bretagna, ma definisce l'argomento 'controverso' e rimanda il tutto a dopo le elezioni: sa che, se lo facesse prima, perderebbe dei voti.
Fa pensare: i nostri media mainstream hanno un bel tacere cosa capita nei Territori Occupati: sarà grazie a internet, sarà grazie ad al-Jazeera, cosa avviene si sa lo stesso.

Passata la festa, gabbato lo santo, ragiona il governo britannico, unitamente agli altri governi europei - che, indipentemente dal colore politico, anche in spregio alla propria opinione pubblica, sono fautori di un'alleanza, oggi in apparenza inossidabile, con Israele.

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Nazifascisti, Israele, Rete-ECO | Stampa |
Scritto da P.   
Giovedì 25 Febbraio 2010 08:33

Fra gli oppositori italiani del boicottaggio (e di Rete-ECO...) c'è il giornale l'Opinione, che ieri, 24/2, ha pubblicato un articolo riportato anche da informazionecorretta (che non ha messo commento - quindi approvandolo).

Su l'Opinione, almeno fino alll'estate scorsa, scriveva un tal Valerio Fioravanti (scrivere nome e cognome a destra, sotto 'Ricerca in archivio': si trova).

Sul quale, qui e qui c'è qualche notiziola interessante.

Mah...

 
Sul Medio oriente siete unici | Stampa |
Scritto da Paola Canarutto   
Domenica 21 Febbraio 2010 18:37

19-02-2010

Non per merito vostro, ma per l'insulsaggine dei nostri altri quotidiani, siete l'unica voce che riporti onestamente, in italiano, sul Medio Oriente. Per merito vostro, avete un ottimo corrispondente. Mi raccomando, tenetelo stretto.

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Sul caso Lerner/Feltri | Stampa |
Scritto da P.   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 13:29

Ci vorrebbe qualcuno più bravo di me, che scrivesse qualche riga sugli ebrei scemi, vale a dire quelli che seguono informazionecorretta & co.. Oddio, il problema è un po' più vasto di informazionecorretta, perché ha a che fare con il ruolo di Israele in Medio Oriente: a far da testa d'ariete (involontaria - secondo Chomsky; assolutamente volontaria, secondo Mearsheimer e Walt) contro il mondo arabo e islamico, per la colonizzazione prima marca britannica, ora marca USA. E un giorno o l'altro, di questo temo che siano gli ebrei tutti a pagare il conto: ci vuole una certa abilità, a distinguere ebrei da israeliani e da sionisti - per i simboli usati da Israele, ma anche per il sostegno cieco dato a Israele dalle comunità ebraiche di tutto il mondo -, e non è detto che tutti ci riescano.

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Al Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini | Stampa |
Scritto da Action for Peace   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 12:15

 

Signor Ministro,

Le indirizziamo la presente lettera, in seguito alla Assemblea del Coordinamento europeo dei Comitati ed Associazioni per la Palestina (ECCP – CECP) del 6 febbraio a Bruxelles, che i nostri colleghi e colleghe di altri paesi europei indirizzano ai rispettivi Ministri degli Affari Esteri.

Più di un anno dopo la fine dell'offensiva israeliana dell'operazione « Piombo Fuso », la ricostruzione delle infrastrutture pubbliche e delle abitazioni distrutte a Gaza, non è neppure iniziata. Non solo i bombardamenti israeliani non sono mai finiti, ma il blocco al quale è sottoposta la striscia di Gaza prosegue, in violazione delle Convenzioni internazionali che condannano senza appello ogni forma di punizione collettiva. Questi testi sono l'eredità, seguita a mezzo secolo di guerre in Europa. Non solo l'Unione Europea e i paesi membri della Unione Europea non fanno niente per condannare queste violazioni, ma con la loro non azione, contribuiscono ad incoraggiarle.

Siamo di fronte a una presa in ostaggio senza precedenti: 1,5 milioni di uomini, donne e bambini sopravvivono da più di tre anni in condizioni sanitarie terribili, in un ambiente psicologicamente e umanamente insostenibile. Questo blocco diventerà ancor più inumano quando l'Egitto avrà terminato il suo muro sulla frontiera egiziano-palestinese In Cisgiordania la situazione non è meno preoccupante: il parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di Giustizia dell'Aja, il 9 luglio 2004, riassume l'insieme di violazioni del Diritto internazionale e in particolare conclude con l'obbligo per Israele di smantellare il Muro e con l'illegalità delle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati.

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