L’Internazionale dei banchieri e quella dei lavoratori

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il Manifesto, 8 novembre 2011

Quel che è avvenuto in Grecia, ed avverrà in Italia ed in altri Paesi, dimostra in modo definitivo che il “sistema capitalista” globalizzato è incompatibile anche con la democrazia parlamentare, oltre che con la democrazia “reale”. Lo dice molto bene Rossanda sul Manifesto di oggi, 4/11/2011. I dirigenti della finanza mondiale si fanno ubbidire dai governi di piccoli paesi come la Grecia (alla quale impongono anche la rinuncia al referendum popolare sul provvedimento pesantissimo imposto a quel popolo), ma anche di paesi potenti come gli USA: si veda come hanno ridotto a nulla la (supposta) volontà riformatrice di Obama, che è stato eletto proponendo la ricostruzione dello stato sociale, sanità in testa. In paesi piccoli ma non piccolissimi, come l’Italia, si fanno ubbidire da tutti o quasi i dirigenti politici: chiedono la sostituzione dell’ormai impresentabile istrione, ma vogliono che sia sostituito da persona gradita a lor signori, un dignitoso economista che abbia il giusto curriculum, e “sappia stare” nei circoli bene. Uno di loro, Draghi, è solidamente piazzato a dirigere la Banca Europea dopo aver imposto al buffonesco governo del cavaliere un uomo di sua fiducia a governare la Banca d’Italia. L’altro, Monti, un dignitoso e stimato economista, viene proposto come capo di un governo italiano “di emergenza”, a cui partecipi un largo fronte di forze politiche e che realizzi gli obbiettivi che stanno a cuore a lor signori: non si deve colpire la finanza né la rendita patrimoniale, ma i redditi da lavoro, valutando fin dove arrivare nella classe media e medioalta, e si devono tagliare le unghie alle strutture organizzate dei lavoratori, che debbono tornare alle condizioni di oltre 100 anni orsono. Se osserviamo il curriculum di Draghi e Monti, hanno un passaggio in comune: Draghi, prima di diventare Governatore della Banca d’Italia, è stato vicepresidente della banca Goldman-Sachs, la più potente banca d’affari americana, con particolari compiti per il settore Europa. Monti è dal 2005 consigliere internazionale della Goldman-Sachs. Evidentemente questa banca, che ottiene di piazzare i suoi fedeli nelle più alte posizioni di potere nel mondo ( non fa eccezione l’FMI, né la Banca Mondiale), è in grado di imporre le esigenze dei suoi padroni all’amministrazione USA ed ai mediocri dirigenti europei.

 La limitazione sostanziale della libertà di stampa, che in Italia vede la gravissima minaccia di soppressione dell’unico quotidiano indipendente di sinistra esistente, Il Manifesto, è uno dei mezzi che lor signori mettono in pratica senza riguardi per le loro sempre proclamate idee sulla libertà di parola e di pensiero. La cosa che colpisce come insensata e suicida è che una parte della sinistra italiana organizzata (si fa per dire) collabori a questo assurdo massacro. Non dovrebbero questi compagni preoccuparsi che la libertà di stampa sia indipendente dalla disponibilità di capitali privati, e dalle sterili dispute di gruppuscoli? Essere un diritto da garantire, come quello all’istruzione ed alla salute, agli esseri umani tutti, e non solo a chi piega la schiena ai voleri di lor signori, adattandosi a fare il pennivendolo per campare?