The Italian network  of Jews against the occupation (Rete Ebrei Contro l’Occupazione) wishes to express its solidarity with Jeremy Corbyn and his colleagues in Labour: they have chosen to defend the rights of the Palestinian people and freedom of expression in the UK. In so doing, they oppose the pro-Israel lobby in the UK, which tries to  marginalise and dismiss those who condemn Israel's actions. We agree, with Corbyn and his colleagues, that the Governments of Israel, since 1948-49 up to now, and especially since the illegal occupation of the West Bank from 1968 have committed against the Palestinians, whether citizens of Israel or inhabitants of the occupied West Bank, Palestinian Territory  very serious crimes against human and civil rights.
Dr Paola Canarutto, president of ECO

 

 

 

September, 2018

 

 

6 settembre 2018

 

Con la demolizione del villaggio beduino di Khan al Ahmar Israele compie un atto gravissimo di violazione dei diritti umani, contro tutte le regole di convivenza civile che sono alla base della convivenza di persone e nazioni. La Rete Ebrei Contro l'Occupazione (ECO) condanna senza appello questo comportamento razzista e ultranazionalista del governo israeliano, che ricorda comportamenti fascisti e crimini del colonialismo.

per la Rete-ECO, Paola Canarutto

13 luglio 2017

Cara Onorevole Mogherini, a nome della Rete Ebrei Contro l'Occupazione ( ECO), La prego di prender nota della nostra solidarietà con Arthur Goodman e l'Associazione EJJP di cui siamo parte nel chiedere i più efficaci provvedimenti per salvare dalla distruzione la Scuola di Gomme di Khan-Al Ahmar costruita e attivata dalla nostra ONG Vento di Terra, e contro la politica oppressiva e micidiale di Israele nei riguardi dei Palestinesi tutti. Molto cordialmente, Giorgio Forti

 

Fwd: Letter regarding Kahn Al-Ahmer and E1

13 juil.

Dear Ms. Mogherini,

Please [see] a letter asking you to take action to stop the demolitions at Khan Al-Ahmar [....]

 

 

12 July 2018

Federica Mogherini

High Representative and Vice-President, European Commission

Dear Ms. Mogherini,

The residents of the small West Bank village of Kahn Al-Ahmar School Community, aided by Israeli and other activists, have been protesting against the demolition of their village for months. They have also applied unsuccessfully to Israeli courts several times to stop the demolition. However, it was only the intervention of the European Union, a few important governments and the United Nations that caused the Israeli High Court to reverse its earlier decisions and halt the demolition work while it reconsiders the issue. The Court has given the Israeli government until 16 July to present its case for carrying out the demolition.

19 luglio 2018

https://blogs.mediapart.fr/forti-giorgio/blog/130718/etat-national-liberte-et-identite-personnelledemocratie

Illustre Onorevole Mogherini, I miei amici ed io siamo del tutto solidali con la Sua presa di posizione a nome della nostra Comunità Europea contro la politica dello Stato di Israele nei confronti del popolo Palestinese, oggetto dell'oppressione e disprezzo dello Stato che si definisce lo Stato Ebraico ormai da oltre 50 anni. Ci teniamo a farLe sapere che, insieme ai nostri concittadini italiani di molte ONG che operano attivamente perchè siano riconosciuti i diritti umani e politici al Popolo Palestinese, diritti che Giustizia esige, pensiamo che non esista altro modo di realizzare la pace nel vicino e  medio Oriente, che con il garantire i diritti umani e politici al Popolo Palestinese

25 maggio 2018

Sul Messaggero del 24 maggio è comparso un articolo fuorviante a firma Marco Pasqua sulla campagna #Cambiagiro, e sul problema palestinese. Chi scrive se la prende contro le persone che in Italia dimostrano, giustamente, contro i “padroni” del Giro ciclistico d’Italia (La Gazzetta dello Sport, del grande gruppo editoriale Rizzoli-Corriere Della Sera) e i loro complici politici italiani e israeliani. Quest’anno hanno deciso di far iniziare il Giro d’Italia a Gerusalemme, su invito del governo israeliano, così facendo propaganda a favore della politica di oppressione di Israele nei confronti dei palestinesi. Negli stessi giorni, a Gaza, l'esercito israeliano apriva il fuoco contro manifestanti palestinesi civili e disarmati che partecipavano alla Grande Marcia del Ritorno. Si tratta di una manifestazione volta sia a protestare contro il blocco della Striscia di Gaza, che dura ormai da 11 anni, e che mette a dura prova la capacità di sopravvivenza degli abitanti di Gaza, sia a riaffermare il loro diritto a tornare alle loro terre da cui erano stati cacciati negli anni 1947-48.