14 agosto 2015

 

A  papa Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano

 

Caro papa Francesco,

 

Siamo stati molto colpiti dalla notizia apparsa sul settimanale Famiglia Cristiana il 2 luglio 2015: in un articolo a firma di Luigi Grimaldi si affermava l’utilizzo di una bomba al neutrone nella guerra dello Yemen da parte di aerei con le insegne Saudite, ma di fatto “appartenenti ad Israele”, secondo l’autore dell’articolo. L’articolo era accompagnato da un video che (se autentico) rappresenterebbe l’esplosione di una bomba atomica, con il caratteristico “ fungo atomico”.

Il primo paragrafo dell’articolo di  Famiglia Cristiana recita:

“13/06/2015  La guerra in corso nello Yemen non è più un conflitto locale o regionale. Sul terreno si stanno confrontando l'Arabia Saudita, culla del wahabismo e leader dell'islam sunnita, e l'Iran, Paese leader dell'islam sciita. Le denunce: bombardamenti con ordigni a grappolo e mini-bombe nucleari tattiche. Lo spettro di un conflitto nucleare. Una partita in cui sembrerebbero essersi inseriti anche Israele e il Pakistan. Moshe Ya'alon, ministro della difesa israeliano: «Hiroshima e Nagasaki sono modelli di ruolo  nel rispondere all'Iran».

Come può immaginare, simili notizie sono di tale importanza da sconvolgere qualsiasi persona attenta e capace di distinguere le notiziole dalle notizie di questa portata. Tuttavia, la notizia non è stata riportata, che si sappia, da nessun giornale in Italia nè in Europa. La signora Stephanie Westbrook ed io abbiamo, indipendentemente, chiesto notizie alla redazione di Famiglia Cristiana, richiedendo di indicarci le fonti della notizia, non riportata nè ripresa da alcun altro giornale o periodico. L’articolo del Grimaldi dà, come unica fonte, il sito Veterans Today, che viene definito nell'articolo come "solitamente ben informata agenzia di informazione pacifista dei veterani Usa". Contiene invece tanti articoli che negano lo sterminio degli Ebrei (1), e altri che parlano del "problema ebraico”, che rivelano la natura  nettamente antisemita del sito, e la sua inattendibilità. I nostri ulteriori tentativi di ottenere informazioni sulle fonti della notizia sono a tutt’oggi senza risultato, per questo Le segnaliamo questo caso che coinvolge, in modo grave, un settimanale diffusissimo tra i cattolici italiani, ed esplicitamente legato alla Chiesa Cattolica in Italia.

Facciamo parte di organizzazioni di solidarietà con il Popolo Palestinese da molti anni, e siamo particolarmente sensibili alle accuse di antisemitismo mosse dalla propaganda israeliana, particolarmente attiva in Italia, ma attiva in tutto il mondo occidentale: una propaganda ipocrita ed insidiosa, spesso sostenuta o comunque tollerata dalle istituzioni nazionali e comunitarie in Europa, che si giova spesso dell’accusa di antisemitismo contro chiunque si schieri contro la politica ingiusta, oppressiva e negatrice dei più fondamentali diritti umani e civili messa in atto dallo Stato di Israele, sin dalla sua fondazione nel 1948, e da allora perseguita con una costanza degna di miglior causa.

Siamo ben consapevoli delle attività di organizzazioni umanitarie cattoliche in Palestina a favore dei  Palestinesi, azioni che ammiriamo e con cui a volte abbiamo cooperato, in Palestina ed in Italia. Per questo, a maggior ragione siamo stupiti dalla notizia di eccezionale importanza diffusa avventatamente e senza documentazione attendibile da Famiglia Cristiana. Dopo aver invano chiesto informazioni precise alla Direzione ed alla Redazione del settimanale, ci rivolgiamo a Lei, per una parola autorevole,

 

Con simpatia e rispetto,

 

Giorgio Forti, coordinatore di Ebrei contro l’Occupazione

Paola Canarutto, presidente di Ebrei Contro l’Occupazione,

 

1 http://www.veteranstoday.com/tag/holocaust/

2 http://www.veteranstoday.com/2014/06/18/the-jewish-question-a-problem-without-a-solution-part-