Il più grande dei poeti palestinesi, uno dei maggiori del mondo arabo contemporaneo, ha oscillato tra due imperativi. Da una parte avrebbe voluto liberarsi dell’immobilità, dall’altra si  è sentito sempre legato alla sua amata terra che non gli ha permesso di allontanarsi. Fin dall’infanzia gli è stato trasmesso l’impegno della ‘presenza’.

Mahmoud Darwish

Mahmoud Darwish

Roma, 28 agosto 2015, Nena NewsMahmud Darwish (1941-2008) è diventato uno dei più grandi poeti arabi contemporanei, e soprattutto una delle voci più importanti della causa palestinese. Nella sua poesia egli ha unito l’impegno politico all’arte, riuscendo a conciliare il tutto con una grazia estetica elevata, usando un  linguaggio in continua trasformazione stilistica e formale. Ha sempre detto che ogni poeta in ogni luogo e in ogni tempo è “figlio delle proprie circostanze storiche e sociali” così gli restano i suoi scritti dove riversare le sue ansie speranze.

Oggi la nostra chef Fidaa ci propone una ricetta semplice e originale. Pochi e genuini ingredienti per un gustoso antipasto da accompagnare con il delizioso pane arabo

ricetta

Ramallah, 22 gennaio 2016, Nena News – Questa ricetta l’ho imparata dalla madre di una mia amica samaritana che vive sul monte Jarzim, a Nablus, durante una della mie visite a casa sua.

A più di vent’anni dalla firma degli accordi di Oslo, è importante dare attenzione ai segnali informali, dalla società civile e dal mondo delle produzioni artistiche. Intervista al regista del film “Amore, furti e altri guai”, Muayad Alayan

Un momento del film

Un momento del film

Roma, 30 marzo 2016, Nena News — “Amore furti e altri guai” (Al-Hobwa Al-Sariqawa Mashakel Ukhra) è il primo lungometraggio del regista palestinese Muayad Alayan. Racconta la storia del palestinese Mousa, cresciuto in un campo profughi sotto l’occupazione israeliana. Mousa vive di espedienti e piccoli furti. Vuole lasciare il paese e così corrompe un allenatore di calcio che sta formando una squadra di israeliani e palestinesi diretta a giocare a Firenze. Per ottenere i soldi necessari, il protagonista ruba macchine israeliane e le rivende in Palestina. Ma nell’ultima macchina rubata da Mousasi trova Avi, un soldato israeliano rapito dai miliziani palestinesi. E così Mousa si ritrova improvvisamente ricercato dall’intelligence israeliana e dai combattenti.

Haaretz, 6 December 2016

 

Their son demonstrated his progress in the dabke. “On Friday I’m going to Jaffa, why don’t you come with me,” I suggested. His father’s family is originally from Jaffa. It’s impossible, he said, I already need an exit visa. “So the Jews want even 14-year-olds to carry permits,” I said.